INSINDACABILITA' SOVIETICA

Marcello Pili

(24.07.98)

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         I comunisti e Mussi vogliono dare a intendere l'insindacabilità delle sentenze e la "rottura costituzionale" di chi lo fa appellandosi all'ingiustizia di sentenze che sembrano ineque.

         Forse Mussi allude all'insindacabilità delle sentenze sovietiche e alla rottura della costituzionalità comunista. In campo occidentale la sindacabilità per sentenze ineque o inique è prevista dal trattato per i diritti umani a cui l'Italia non comunista ha aderito dal 1955, sindacabilità presso la corte o la commissione per i diritti umani di Strasburgo a cui Berlusconi farebbe bene a rivolgersi!!!

         In realtà i comunisti protestano che Berlusconi si agiti quando loro gli posano la testa sul ceppo, se lui non protestasse tutto andrebbe più liscio e potrebbe apparire in Europa o potrebbero dire che Berlusconi in realtà si è ritirato dalla politica da solo se senza clamore si ritirasse. Se si ritirasse potrebbero dire che aveva qualcosa da nascondere come si può dire oggi a chi non vuole o vota contro (comunisti) la commissione d'inchiesta su tangentopoli.

         Se volete conoscere l'equità delle procure nei confronti dei comunisti potete vedere quante denunce contro TECCE e annessi comunisti all'Università la Sapienza di Roma sono state archiviate e ancora saranno archiviate alla procura di Roma pur coi dati di prova.

         In realtà i comunisti non si sottraggono ai riti barbarici di tagliare la testa ai nemici e buttarla nel campo avversario.

         Ciò fecero i Punici col Console Romano rimasto in Spagna all'epoca della spedizione di Annibale, ripagati poi dai Romani con la testa di Asdrubale, fratello di Annibale, gettata nel campo di Annibale.

         I riti barbarici hanno sempre accompagnato le azioni dei comunisti che sempre hanno usato sicari per eliminare i propri nemici: da Troskj colpito con la scure in esilio, a Mussolini colpevole di avere fatto una dittatura al p?osto loro, poi al dopoguerra con l'assassinio di Kennedy per l'oltraggio subìto dai comunisti a Kuba; poi Aldo Moro che dichiarò contro i comunisti che la DC non si faceva processare da loro ebbe la stessa sorte e guai a trattare.

         In Italia tutti quelli che stanno contro i comunisti subiscono processi politici a decine.

         Non certo Craxi, ma Cossiga subì affronti e non difese che gli erano dovute e poi processi finchè non ha rinunciato. Montanelli dichiarava sul suo giornale di avere 62 (sessantadue) procedimenti pendenti finchè non ha abbandonato lo scomodo giornale e di 62 procedimenti non parla più.

         Nella storia la capacità di rinunciare ai sicari è poca e si rammentano solo due casi di persone veramente grandi Giulio Cesare e Alessandro il Grande (Magno) che ripagarono i sicari con la morte per avere ucciso loro Pompeo Magno e Dario.

         Agli altri non si può chiedere molto.

         Certo ai Komunisti non si può chiedere molto dato che tutti sanno chi sono. Se qualcuno crede alle loro falsità che si presentano col vestito della nonna di Cappuccetto Rosso sono affari loro.

         In realtà Berlusconi sbaglia a prendersela con i giudici e a trattare coi Komunisti in parlamento.

         I comunisti sono all'origine di tutti i ricatti. Ha senso quella messinscena da arrabbiatura quattro anni dopo per l'avviso di garanzia?

         No, No non ha senso. Solo un governo di cretini si dimette per un avviso di garanzia e dà retta a chi avvicinato dalle indagini proclama a reti unificate "non ci sto". Anche Berlusconi doveva dire non ci sto e tirare diritto. Forse che Prodi non ha subìto un processo senza alcun clamore né dimissioni. Se Berlusconi vuole agire bene deve lasciare perdere i consiglianti e vedere quello che dice Mussi. Se Mussi dice che Berlusconi deve smetterla di protestare contro i giudici che le sentenze non sono eque, quello Berlusconi deve fare ma non in Italia dove tutti sanno cosa succede e cosa fanno i comunisti ma deve andarlo a dire a Londra, dove pure ci sono i laburisti che fanno il Kappuccetto Rosso e intanto chiudono il terrorismo irlandese con un premio al terrorismo Kristiano, sempre con l'obiettivo dell'attacco all'integrità dell'Inghilterra, cosa che in Italia per Bossi è reato.

         Poi vada a Bonn e rammenti ai Tedeschi cosa sono i Komunisti, e che se non stanno attenti se li trovano a casa. Poi deve andare a Bruxelles dove ormai da quando ci sono tredici paesi socialisti in Europa sta diventando la capitale del burocratismo anziché dell?a libertà.

         La cosa che deve fare subito Berlusconi è la riapertura degli 8.000 (ottomila) club di Forza Italia, vera forza senza la quale sarà sempre aggredito, ma deve farlo proprio subito.

         Berlusconi era stato minacciato che se usava la piazza…….Se teneva i club……….Se rompeva con la bicamerale……..così lui seguendo le minacce si è trovato solo e facilmente colpito.

         Se non riapre subito i club, entro pochi mesi avrà la sentenza di appello. Allora diranno che proprio Berlusconi se ne deve andar, ora per fargli accettare la cosa dicono che può fare appello.

         Quando questo sarà fatto i comunisti toglieranno la maschera di nonna di Kappuccetto Rosso e Berlusconi capirà d'un tratto ma troppo tardi dove si è trovato.

         Alla fine dei conti la forza fondamentale su cui contano i Komunisti è la debolezza e l'insipienza dell'altro e si prodigano nell'indurre gli altri in questo inganno.

         Chi segue il flauto magico delle loro ciance non protesti se poi finisce al fiume.

         Quando un ministro del governo Berlusconi ha chiesto al Procuratore Generale di intervenire sul Pool di Milano ha ricevuto la risposta giusta. Perché non intervieni tu? A questo si riduce la sapienza del governo Berlusconi? A volere che altri facessero quello che dovevano fare loro?

         Ma questo è il mondo dei bambini!?!

         Adesso qualcuno dice che c'è la guerra civile e tutti protestano che invece c'è solo una aggressione! ! !

         Ma perché non si manda Ferrara su Mediaset a fare Radio Londra, perché lo si è tolto da Panorama e Feltri dal Giornale, nei cedimenti ai comunisti. La risposta è in ciò che è successo dopo: i comunisti chiedono azioni di indebolimento e di mutilazione per la trattativa per rendere più facile il regolamento finale.

         Se in Italia tutti abbiamo subito impassibili il supplizio di Cossiga, che è vero padre della libertà in Italia, tutti subiamo le conseguenze di chi non difende il padre. Le offese passano poi contro i figli che per ignavia o debolezza hanno lasciato offendere il padre, fonte della propria libertà.

         Se Berlusconi non reagirà subirà tutte le conseguenze di chi si sottomette e perderà tutto senza processo.

         La soluzione come gli ho già detto è all'estero, Berlusconi vada fuori e protesti ad alta voce a New York, a Londra, a Bonn, Parigi, Bruxelles, e sapendo che ci sono sempre Komunisti specie nella stampa non si limiti a passi formali come conferenze stampa in paesi dove ci sono Democratici, Laburisti, Socialisti sempre Komunisti, ma incontri i conservatori Inglesi e Americani, i Gollisti e attenzione alle internazionali democristiane, per il retaggio confessionale. Se ciò non farà subito non avrà più tempo.