LA CHIESA E L'IDEOLOGIA

Marcello Pili

(L'Opinione 04.06.98)

13

 

         Si è per molto ripetuto delle falsità ideologiche del comunismo e delle sue peggiori realizzazioni aspettando che di fronte all'evidenza i cattivi smettessero di essere cattivi.

         Ciò è impossibile. Il comunismo è stato creato come un virus parassita capace di crescere sull'organismo sano a distruggerlo. Se si correggesse da solo dovrebbe autoeliminarsi. Questo è il motivo per cui i comunisti perseverano, e quelli che il virus hanno inventato e distribuito (la chiesa), e ai laici e ai liberali resta l'obbligo di sconfiggerli non accettando nessuna falsità buonista.

         Il comunismo si nasconde sempre dietro un falso "bene". Le società del paradiso in terra". Le società di "eguali". La società della protezione dei deboli etc., etc., dove "il paradiso in terra" corrisponde "all'inferno in terra", tutti eguali equivale a tutti morti e nessuna possibilità di divisione del lavoro e quindi di nessun benessere, la società della protezione dei deboli è una società di tutti deboli per il controllo del tiranno. Nella fattispecie dell'ultimo secolo comunismo e cristianesimo si sono messi insieme e hanno aggredito la Russia, l'Italia e la Germania. La Russia perché ormai patria degli odiati Ortodossi, l'Italia perché sempre intesa come stato della chiesa, e la Germania come generatrice di Martin Lutero di cui vendicarsi. Siccome Italia e Germania hanno reagito negativamente all'aggressione comunista, poi nella seconda guerra mondiale si è utilizzata la forza del gigante buono addomesticato con i voti "democratici", c?ristiano americani e comunisti - sindacali (gli U.S.A.), per aiutare la forza comunista Russa che era perdente e schiacciare Italia e Germania, e riprendere poi dopo la guerra la lunga marcia contro l'Inghilterra tramite il "movimento di liberazione" di tutte le colonie d'Africa.

         Liberazione che le ha liberate di quel po’ di benessere e ordine per consegnarle alle stragi e al malessere e come conseguenza di stragi, malessere e comunismo al cristianesimo. L'ultima operazione è in corso contro il territorio metropolitano d'Inghilterra. Si usano le falsità ideologiche dell'autodeterminazione terroristica dell'Irlanda, la falsa autonomia della Scozia tramite un partito comunista - laburista il cui obiettivo è distruggere la Corona d'Inghilterra e riconsegnarla ad un controllo cristiano. Però in Italia l'operazione comunista, battistrada della repubblica confessionale, si è potuta giovare della particolare insipienza liberale, o di quelli che si dicono liberali e dicono che il comunismo è cambiato perché cambia continuamente nome per il complesso di colpa e d'imbroglio. Si chiama ora Cosa Sinistra, Democrazia Sinistra, e il bene che loro indicano è sempre la sofferenza, e la pace è la giustizia della distruzione totale del benessere. Ora su queste questioni la chiesa deve precisare se le sue chiacchiere sociali di "anticomunismo" e "solidarietà" sono contro il benessere o no, perché fino qui la chiesa fa anticapitalismo, sostiene i comunisti senza dire precisamente che è contro lo sviluppo, come lo è sempre stata, come lo è stata con Roma Antica.

         Il sostegno che la chiesa dà ai comunisti in Italia ha un unico sostituto p?ossibile: il controllo diretto della chiesa. Si è verificato in questi giorni in Italia il teorema fondamentale dell'uso dei comunisti della chiesa. Tale teorema fondamentale della chiesa dice che per fare accettare un male minore (gestione cristiana del potere civile: democrazia cristiana) basta inventare un male peggiore (comunismo, inferno) affinché la gente sia portata ad accettare il male minore della gestione cristiana diretta dello stato. Questo è ciò che stiamo vedendo in questi giorni. Infatti Berlusconi non riusciva ad avere ragione dei soprusi comunisti finchè non ha chiesto l'adesione al PPE, partito popolare (cristiano) europeo, e fattosi così coraggio ha respinto i ricatti comunisti e strano fra tutto ha cominciato poco poco a difendersi dalle aggressioni comuniste. Ciò è bastato perché il popolo sottoposto all'inferno comunista votasse in massa Forza Italia. Subito insospettabili democristiani quali Martinazzoli dichiarano che "ora" Berlusconi ha ragione. La cui ragione può essere: se rifà la D.C. va bene.

         Così Berlusconi ha preso i voti dei liberali, non ha formato un governo liberale, ha riempito di democristiani il suo partito ed è stato portato alla sconfitta. Se farà la D.C. potrà vivere, altrimenti? Berlusconi non si è difeso quando è stato attaccato come liberale. Non è andato, come avrebbe dovuto fare, a fare conferenze stampa a Bruxelles, Bonn, Londra, per accusare di essere oggetto di aggressione e ricatti comunisti e dire che il comunismo - morte della Società è pienamente attivo in Europa. Abbiamo in Italia che i "liberali" sono i democristiani, e i "laici" sono Maccanico e Casini, cioè cattolici, e giornale "laici" è il Giornale cattolico; quindi non c'è posto per laici e liberali. E' vero che sia preferibile la D.C. ai comunisti come la parassitosi ?dello stato alla morte rapida, parassitosi che abbiamo sperimentato negli ultimi quarant'anni. Tutto ciò esclude lo stato liberale e laico dal panorama politico è quello della lotta per uno stato cristiano oppure lo stato comunista. Esattamente come succede in tutto il mondo nonostante o proprio per il sonno dei liberali. Sappiamo che il sonno della ragione liberale crea mostri, e i mostri di cui siamo pieni: droga dei ragazzi, disoccupazione prodotta intenzionalmente dalla gestione comunista dell'economia e assecondata dalla chiesa, accadimenti catastrofici (treni e territorio) in continuo, si cerca di farli passare per "accadimenti", accadimenti per cui si lavora alacremente. I liberali devono venire fuori allo scoperto e organizzarsi nel dibattito e politicamente perché non è liberale il democristiano ancorchè possa sembrare meno peggio del comunista.

                                                                                                  Marcello Pili