Liberali e deformazione dei media

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         Abbiamo visto che l'economia è un terreno di falsificazione dell'informazione molto praticato. I termini del benessere vengono alterati fino al punto da essere confusi con altri concetti di corrosione quali millantata solidarietà, non egoismo, centralità dell'uomo (povero) etc., etc., con altri bla, bla.

         Chi dà il benessere è il mercato, la libertà, l'iniziativa libera economica che è lo strumento di maggior produzione di benessere che si distribuisce col mercato al massimo livello in tutta la popolazione. Questo perché lo strumento liberale e liberista è lo strumento che la selezione naturale ha trovato per il maggior benessere dell'uomo. Questo meccanismo è la traduzione in economia del meccanismo biologico della competizione che premia chi fa meglio: in economia vuol dire maggiori mercati, minori prezzi, più guadagno per l'operatore di impresa e di tutti i dipendenti e del consumatore per i più bassi prezzi di concorrenza.

         Un meccanismo del genere non può andare bene a quei due elementi, comunismo e fondamentalismo religioso (fondamentalismo contro lo Stato e la libertà dei cittadini), che occupano con tirannide molta parte del mondo.

         Ed ecco la falsificazione. Il Bene diventa Male, e il Male diventa Bene.

         Il benessere materiale, portatore di libertà dal bisogno e frutto della ?libertà dell'uomo di organizzare il soddisfacimento dei suoi bisogni, viene indicato come peccato, egoismo, corruzione del valore superiore dell'"uomo" (povero s'intende). L'organizzazione produttiva viene indicata come paganesimo di adorazione del dio (pagano), il capitalismo come macchina (infernale) con problemi "strutturali" che Marx farneticava che doveva produrre "impoverimento crescente"; farneticazioni tanto a ora, di un disoccupato pagato per costruire scemenze e danno con molte ore da utilizzare dato che era disoccupato.

         Poi a questa "propaganda fide" si è aggiunto, con Marx e poi con tutti gli economisti baciati dalla convenienza di servire l'ideologia in danno della società per soldi o cariche o prebende, l'astuzia già messa in campo da Marx: la falsificazione della teoria economica e il suo uso contro l'economia.

         Marx ha inventato che il mercato liberale delle attività produttive era una "lotta inevitabile tra antagonisti" cioè "lotta di classe". Con questa lotta di classe i proletari occupati venivano indirizzati a distruggere la loro azienda così finendo sul lastrico con la loro stessa azione. (Così potevano mettere l'uomo, sempre povero e derelitto, al centro e pronto poi con la vita presente così distrutta ad apprezzare "un'altra vita migliore", con la scelta tra vita presente e futura molto agevolata a vantaggio di quella futura migliore dalla distruzione provocata ad arte di quella terrena presente).

         Così si è visto che bastavano un po’ di economisti, di cui si diceva e si dice ora "di chiara fama" (comunista), economisti del calibro (zero!!) appoggiandoli ad altri che all'estero avevano avuto vantaggi dai comunisti, per inventare dal nulla che loro economisti "di chiara fama" ci indicavano la via giusta fatta di alti tassi di interesse per evitare l'inflazione (loro volevano farci credere senza neanche conoscere le cause) e così foraggiando quel compagno di lotta anticapitalistica che è il tasso di interesse, che ripaga gli economisti comunisti con presidenze di banche comuniste, consigli d'amministrazione comunisti etc., e buone consulenze.

         Tutto questo comodo prendere poltrone e soldi di oggi si appoggia sul guadagnato degli anni '70 dove lo scontro di fabbrica protratto ha fatto delle vittime (come la Fiat) cui è stato fatto credere che non si sarebbero più salvate senza un "compromesso storico" col Pc. Compromesso che ha permesso l'uso della stampa per sempre maggiori intraprese comuniste.

         Abbiamo avuto l'uso salariale come ariete, che dopo venti anni di servizio anticapitalistico a "pressione salariale", indicata dagli economisti in forza al Kgb come situazione del tempo, lascia oggi salari di 1.200.000 che sono sicuramente di fame e che farebbero doverosamente parlare di oppressione salariale (dovuta al Pc) piuttosto che di pressione salariale.

         Già Ricardo diceva che i salari non contano nulla nell'economia e possono essere portati a contare molto solo con ?la distruzione dei salari stessi (pressione salariale) e dell'occupazione. Ciò è successo in Italia e i disoccupati di oggi, tutti quelli che hanno perso il lavoro in questi 20 anni di "lotta salariale" devono ringraziare chi ha organizzato per questa corsa verso il baratro suonando il flauto magico del comunismo con la propaganda di Bene che risolve tutti "i problemi del capitalismo" che sono provocati invece da azioni distruttive comuniste.

         Una perla di questa politica economica distruttiva fatta dai comunisti è la legge detta "equo canone" che ha comportato un aggravio di quattro volte del costo reale della casa (scontato cioè il rialzo medio dell'inflazione) impoverendo tutti che per avere una casa ora devono avere 300-400-500 milioni mentre prima della legge "equa" bastava l'equivalente di 400-500-600 mila lire al mese di oggi per l'affitto e tutte le case erano a disposizione e lo sarebbero tuttora. Ciò perché la quantità di costruzioni disponibili in Italia è proporzionalmente alla popolazione molto elevata e noi abbiamo un numero di stanze per abitante che è uno dei più grandi del mondo. Così anche oggi potremmo avere tutti una casa per due soldi se non ci fosse una legge che si è spacciata per "equa".

         Questa è quindi l'equità comunista; equa è la casa che fa danno a tutti i cittadini e aumenta la loro dipendenza economica con la povertà. Queste iniziative economiche sono la base dell'impoverimento che è la premessa per stendere sulla popolazione sofferente le Bandiere Rosse ed è ciò che ha fatto la forza comunista che si è organizzata per prendere il governo italiano con la povertà.

         A questo si aggiunge il prelievo tributario che è legale fino all'esproprio totale del reddito perché non c'è limite alla pressione fiscale rendendo urgente un "Habeas corpus fiscale" dato che il governo prosegue legalmente l'azione anticapitalistica delle BR sempre con leggi "eque" come l'equo canone, la "lotta all'evasione" che ormai riguarda il nostro mangiare, la "solidarietà" verso quelli che sono stati messi nell'indigenza dalle leggi comuniste "Eque", adeguate al fine di creare bisogno e insicurezza e per abbattere con questa scusa il benessere di tutti col prelievo tributario, perché altrimenti il benessere porta la libertà. Su questo argomento continuiamo in seguito.