LIBERALI E MEDIA  ( 1 )

Marcello Pili

(L'Opinione 12.07.1997)

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         Inevitabilmente dopo chiusa quella nullità che è la bicamerale inizia il vuoto dibattito blà blà sul pro e sul contro. In Italia tutta la discussione politica si svolge sul vuoto blà blà del pro e del contro del niente. Ciò come espressione di dominio del popolo che viene preso per il culo.

         Se non fosse per la torva immagine di regime a vita di un presidente della repubblica questa bicamerale avrebbe chiuso con il nulla delle precedenti Bicamerali nullità, anch'esse, fatte per dileggio della gente e per ribadire il loro nulla sopra la gente. Però questo nulla questa volta ha aspetti che si prestano ad una analisi più approfondita nella curvatura dello zero che è stata usata. In questa curvatura si legge la sottomissione di Berlusconi e Fini dell'Ulivo - Comunista.

         Fini ha il riconoscimento che siccome si sottomette quindi esiste. E se a lui va bene?!! Berlusconi quadra il cerchio scambiando la sottomissione con la prospettiva di un alleggerimento giudiziario, che noi crediamo che sarà poi totale a totale sottomissione.

         Berlusconi viene pagato con i suoi soldi che potrà incassare vendendo in borsa Mediaset, non? perdendo una Rete, e guadagnando una rete di telefonini di cui ha pieno diritto in concorrenza. (Anche qui il saldo è zero).

         Chi invece non ha il saldo zero, pur avendo dato niente a nessuno sono i comunisti e l'ulivo. Non a caso subito dopo questo atto di sottomissione si passa a nuove azioni delle guardie rosse.

         Il riccometro, dopo la millantata evasione fiscale che nessuno ha provato perché è falsa, millantata evasione fiscale fatta da gente che paga il 50% del reddito in imposte - esproprio e viene sbeffeggiata da furbi che sono veramente furbi e serve a garantire quel quadro di peccato originale e di processo già avviato contro chi non sarà trovato assolutamente povero e con la tessera comunista in tasca.

         Ciò ricorda lo sterminio dei Kulacki in Russia a milioni i quali avevano il gran torto di coltivare la terra e di non essere totalmente poveri e perciò in balia del vento comunista non totalmente. Si sta costruendo una società comunistizzata in Italia e in Europa perché questa è la premessa di un dominio confessionale.

         Il prelievo fiscale del 50 per cento dimezza il reddito, l'inefficienza volontaria ed intenzionale della Pubblica Amministrazione ne riduce alla metà il contenuto residuo, una terza volta viene dimezzato il valore del nostro reddito e della nostra vita dai veleni inseriti nella soci?età con il '68: droga, scontro uomini - donne, padri - figli, problema del costo di mercato nero della casa perché il mercato libero è ucciso dalla legge comunista che non poteva che essere da loro denominata "Equa" (ma forse equina o asinina) dell'equo canone.

         Così dopo aver diviso per due varie volte, la vita non è molto dissimile da quella dei paesi poveri, dividendo per due per ogni volta che l'azione politica comunista dimezza il valore di un aggregato generale: ciascuna come la tassazione, legge casa, qualità o degrado della vita.

         Ma questo è ciò che serve e che in Italia è già tutto pronto.

         Quello che serviva e ora c'è era lo svuotamento totale del ruolo della gestione civile (perché terrena) della vita politica tramite il fatto che tutte le rappresentanze politiche sono ridotte a sottomissione dell'elemento ideologico confessionale oggi gestito dall'ulivo - comunista, che ha in mira una società confessionale. Una società che ha il papa dei cristiani - cattolici tutti i giorni a tutti i telegiornali è una società confessionale.

         Così è successo in Africa in tutte le colonie dell'Inghilterra, occupate da movimenti di……(indovinate?) liberazione che hanno aperto la via alle stragi e che strage dopo strage stanno facendo affiorare controllo confessionale vuoi musulmano vuoi cristiano - cattoli?co. Così la proposta di riunificazione delle tre religioni monoteiste assume un significato più chiaro. L'immigrazione clandestina in Europa è una offerta alla religione medioorientale, naturalmente purchè si sottometta ai "Latini".

         Quei Latini che richiamano alla mente gli Ortodossi e l'impero di Bisanzio la cui capitale è oggi spostata a Mosca, che rifiuta oggi categoricamente l'influenza dei "Latini" chiedendo protezione all'America, ma che è però comunque occupata dai comunisti che sono comandati dai Latini, come si vede in Italia. Ciò che bisogna evitare è confondere le forme con cui questo problema appare, rivoluzione armata, occupazione dello stato e dell'economia, propaganda e occupazione dei media e della scuola (propaganda fide), rimbambimento e paralisi ecologistica, assistenzialismo e falsa solidarietà - contro l'anatema dell'egoismo che sfama i popoli invece di lasciarli morire di fame, con il problema.

         Il problema è la presa del potere civile sulle regioni laico - pagane - ortodosse - o protestanti per imporre la religione universale. Quella della dea Madre, della sudditanza, della debolezza, che oggi si ripropone nella forma di Dio unico totalitario che governa tutto stabilendo qual è il bene degli uomini, che è la sofferenza per una "altra" vita migliore.

         Il culto della dea madre (passività verso la natura) è stato scalzato da millenni con il culto dell'iniziativa privata o fallica atto a produrre i vantaggi per gli uomini che la? natura senza aiuto non dava a sufficienza.

         Tutta la storia dell'uomo è storia dell'iniziativa privata e della "coltivazione" della natura e dell'intervento.

         Il Dio unico ha usato questa astuzia di chiamare Dio unico la vecchia dea madre della passività alla natura e quindi alla dittatura, per avere la passività verso il potere religione - stato, per scalzare il Dio molteplice greco - ellenistico che era in rapporto di collaborazione con l'uomo per il suo progresso.

         Il dio molteplice greco - ellenistico dava l'articolata rappresentazione della natura che era ormai conosciuta e divisa in forze diverse e quindi dei diversi che consentivano all'uomo un arricchimento proporzionale materiale, proporzionale alla conoscenza della natura che veniva scorporata in diverse componenti o forze, chiamate poi dei, semidei, ninfe, eroi, ecc, che rappresentavano la costellazione della natura divisa in forze conosciute, fissate in modo sintetico nella storia della conoscenza che era l'Olimpo Pagano (i veri Dei).

         Tutte le religioni relative non assolute e non dittatoriali sono nemiche da sopraffare, quali il liberalismo laico - pagano in tutto il mondo, il protestantesimo che ne sarebbe l'artefice magari meritevole e i riottosi ortodossi che però sono già intanto occupati dai comunisti.

         Questa è l'ottica internazionale in cui si devono muovere i liberali, che devono vedere presto il collegamento con i liberali europei, inglesi, americani e di tutto il mondo, lasciando la presunta particolarità dell'Italia che serve solo a sconfiggere i liberali circoscrivendo l'azione e impedendo i collegamenti esterni che sono vitali.

                                                                                             Marcello Pili

                                                                                                             Università "La Sapienza" Roma