L'IMBROGLIO ECOLOGISTA

Marcello Pili

 

         Sono oramai una trentina d'anni che in occidente si fa politica coi falsi.

         Falsa era la teoria dello sfruttamento capitalista, falsa la tesi dell'emancipazione comunista, ma queste falsità hanno il pregio per i comunisti di consentire il controllo del popolo e politico dello Stato, per un po’. Poi si inventa un'altra balla.

         Tra le ultime utilizzate c'è l'ecologismo, anche se da lungo tempo preparata e tenuta al caldo, anche perché le tradizionali falsità dell'emancipazione proletaria tramite il comunismo e la teoria dello sfruttamento anche se troppo screditate vengono sempre riproposte per la credulità delle persone a cui sono rivolte.

         L'ecologismo si basa sul principio del peccato originale. L'uomo nel tentativo di vivere bene distrugge il mondo. Questo farebbe scoppiare delle risate se non fosse che gli ecologisti come novelli falsificatori sono organizzati al pari dei vecchi falsari comunisti.

         I nuovi falsi sono: a) il riscaldamento della terra, b) il buco dell'Ozono causato dai nostri frigoriferi, c) il danno prodotto dall'emissione di CO2.

         Tutti questi falsi cercano di sostituire quello dello sfruttamento, falso con cui si è andati avanti per due secoli.

         Lo sfruttamento è falso perché in realtà dovrebbe essere maggiore quanto maggiore è il benessere e così si vede che sfruttamento è.., cioè uno sfruttamento da ridere.

         Se lo sfruttamento era effettuato in fabbrica falsamente ora si cerca di attribuire alla stessa, l'industria, la colpa dell'inquinamento.

         Cioè la fabbrica non fa più lo sfruttamento ma inquina. Non si fa più la lotta allo sfruttamento, ma si fa la lotta all'inquinamento, cioè sempre la stessa cosa e i nemici sono sempre gli stessi, la lotta pure. L'emissione di CO2 cioè di anidride carbonica, colpisce di peccato sempre la stessa parte (l'industria che vuole dare sviluppo alla popolazione).

         Inutile dire che il CO2 che ritorna alla atmosfera per combustione da li veniva quando è stato fissato nelle foreste e poi immagazzinato nel petrolio.

         Niente, la terra è piatta come la testa degli ecologisti e Galileo va ucciso perché eretico.

         Prima però di dimostrare alcunchè si trovano già pseudo-conduttori di programmi televisivi pseudo-scientifici che danno che è ovvio il riscaldamento della terra. Che nessuno scienziato lo dica, che nessuno che ha una dignità lo dica, non fa niente. Vediamo con quanta insistenza si cerca di far dire ai vari Colonnelli metereologici quello che non vogliono dire e che non dicono: che c'è un riscaldamento del pianeta.

         Il principio del peccato originale è così un principio utile per perseguire chiunque a piacimento e i novelli terroristi distruttori delle libertà usano il presunto danno al pianeta, nientemeno, come accusa all'uno e all'altro.

         Le riviste scientifiche dicono che negli ultimi 130 anni nessun riscaldamento del pianeta si vede. Semmai un certo raffreddamento seconda dei periodi presi e in relazione alle esplosioni solari.

Ma il peccato di danno alla natura è l'accusa che consentirà ai comunisti ora verdi-ecologisti di comandare accusando sempre gli altri di rompere "la natura".

Le autostrade sono ferme da 25 anni e non si può dire più che il petrolio è caro, e quindi ci si prepara a dire che le autostrade mentre prima non si facevano per l'austerità ora non si faranno perché le autostrade rompono l'equilibrio del mondo dei topi.

Ciò comporta che all'uomo si propina la povertà anziché l'obiettivo del benessere.

    Perduto l'obiettivo del benessere, con gli stessi strumenti poi si perde la libertà.

        A cosa servono i blocchi della circolazione in città se non a fermare la gente con

una semplice scusa? Chi indica e chi controlla i livelli di attenzione o intervento?

Chi può dire che la soluzione è il fermo del lavoro e la perdita di libertà di movimento? Se l'inquinamento fa smettere il lavoro si dovrebbe abolire il lavoro totalmente perché questo è sicuramente la causa del maggiore inquinamento biologico che l'uomo può subire: lo stress.

Quindi i vacui vanno tenuti fuori dalla portata dell'intelligenza e delle scelte politiche.

Nel secolo scorso il riscaldamento delle famiglie avveniva con la legna e col carbone.

Che non si fossero accorti che il fumo dava fastidio, oppure che questi ottusi preferivano bruciare legna che morire di freddo???.

A proposito avete visto che bell'inverno da effetto serra? Che ne dice il Mentanino del riscaldamento del pianeta del TG5? Forse che c'ha la testa al caldo? O al freddo?.

 

 

 

Prof. Marcello Pili

Univ. "La Sapienza"

 

 

Roma, 02/02/99