PER L’UNIONE SARDA : DA  PROF. MARCELLO PILI

ARTICOLO  PUBBLICATO  IL 20  SETTEMBRE 2005

PAGINA CULTURA

 

 

TITOLO : 

TRENTA PAROLE DI ORIGINE GRECO- NURAGICO - MICENEA CHE LEGANO I SARDI AL  POPOLO MICENEO 

 

Di Marcello Pili

 

 

I Sardi non devono cercare origini gloriose e misteriose, perché hanno origini ancora più gloriose . Essi sono gli eredi dei Micenei . Non gli eredi degli Eroi della guerra di Troia , ma eredi degli Achei del periodo dei Miti di Ercole e Iolao , venuto in Sardegna con una migrazione 3500 anni fa , e fratelli di quegli eroi della guerra di Troia .

Non è difficile a Villagrande o a Fonni incontrare Aiace Telamonio o Aiace Oileo .

Di là erano venuti , da Oriente , quando la Rivoluzione Agraria aveva aperto nuovi territori all’agricoltura , prima occupati per la caccia e il commercio e quindi a bassa densità . Le popolazioni in Oriente crescevano per l’aumento delle risorse dell’agricoltura e i nuovi eccedentari andavano migrando ad occupare le nuove terre che venivano investite di nuova popolazione e nuova tecnologia produttiva.

Il nuovo dio del fare ( il dio Farlo ), anziché aspettare che provvedesse la Dea Madre con la caccia e la pesca , aveva dato molte possibilità rappresentate con la meraviglia dell’uomo stesso tramite l’allegoria delle Fatiche di Ercole . Tutte queste possibilità si erano scatenate dalla Rivoluzione Agraria , simboleggiata dall’Aratro e dal Toro che dava la forza .

Questi simboli iniziano l’epoca storica e li troviamo rappresentati in tutti i modi in Sardegna : nella forma della Sepoltura Reale sempre a forma di testa di Toro, due bracci e una camera ,e nei Menhir diffusi dovunque . Le stesse rappresentazioni stilizzate o votive rappresentavano gli uomini o i guerrieri con le corna dell’impegno e occhiuti per il dio della saggezza che aveva aiutato l’Uomo nel trovare e accudire l’Agricoltura , e con doppie Armi se Guerrieri .

Dall’Oriente l’onda della agricoltura ha preso la forma della migrazione perché dove c’era l’agricoltura c’era la crescita della popolazione, e questa non poteva trovare sbocco se non migrando e mettendo a coltura agricola nuove terre che a Occidente erano tutte le terre in quanto in ritardo sulla rivoluzione agraria che veniva da Oriente .

Si seguirono le vecchie rotte dell’età della pietra , le rotte del sale e della ossidiana che portavano da millenni in Sardegna , ma vi avevano localizzato colonie di piccoli numeri.

Nuovi e grandi numeri vennero con Iolao , Auriga e compagno di Ercole , che i testi ci dicono che venì  in Sardegna, e fu padre di Sardo che diede il nome alla Sardegna .

Parlavano il Greco –Miceneo antico di cui ancora molte parole sono rimaste nei Toponimi e costruirono Castelli a Torre secondo in modo degli Antichi Micenei e le Mura di Micene e quelle di S. Antine sono uguali ( Vedi Foto ). Queste torri riprendevano la forma delle Torri Assire , che davano il segno della capacità di difesa e del saper fare e dell’ Identità del villaggio con il suo Re .

Da Cagliari , già porto importante dell’età della pietra ,si diffusero i Micenei e occuparono a varie onde e dalla costa tutta la Sardegna , vi fecero ottima economia e con la fortuna della scoperta dei metalli questa fortuna crebbe ancora.

Il commercio , che era una importante risorsa già dall’età della pietra, divenne ora una cosa importantissima e richiamò competitori come i Fenici , che prima si insediarono sulle isolette in Sardegna e poi occuparono terre sarde e poi in accordo con l’Impero Persiano isolarono il commercio miceneo e attaccarono Micene stessa .

I Nuragico –Micenei arretrarono e ricostruirono Capitale e difese all’interno dell’isola con la Capitale a Barumini ( Baru- do –minus )e le difese Occidentali tra Barumini , Nuraghe Losa – S.Antine e Bonorva .

Secoli più tardi anche questa difesa fu abbandonata e la difesa a Occidente fu fatta dal Gennargentu , a Sud dal Nuraghe Arrubiu e a Oriente dal Castello del Selène a Lanusei a 1000 metri di quota con controllo del Mare Acheo per 20 km di costa . In Alto la difesa era fatta con la lotta perché mancavano gli arroccamenti.

La parte di estrema difesa dei Nuragico – Micenei è quella racchiusa tra il Gennargentu e i Monti Orientali, quasi fino al mare talvolta .

Questo bacino conteneva le cose più importanti , difese da catene di montagne a Occidente , a Oriente e a Sud ,e a Nord con altre aree controllate .

Qui c’erano le Stirpi Reali , dopo la caduta di una parte importante della Sardegna in mano ai Fenici , dopo la caduta dei bastioni di Barumini e Losa – S. Antine , e ci sono i Cimiteri Reali.

Lì tra il fronte del Gennargentu e i Monti Orientali c’erano i Cimiteri Reali e le Reggie arroccate .

Dall’altopiano di Lanusei fino a Fonni c’è un corridoio con una alta concentrazione di Tombe Reali Micenee ( Tombe dei Giganti ) e i luoghi portano i nomi di Paradiso Terrestre o Cimitero Reale , che erano sinonimi , e venivano indicati come Giardini delle Mele (Bau ‘e Melas o Bau Mela ) sotto Gennargentu, custoditi dalla protome taurina a Nord ( Correboi ) e a Sud dal Monte Tricoli , e oltre Correboi con la parte che si chiamava Pratobello ( ancora Paradiso Terrestre) , come il toponimo Villa ha sostituito in epoca recente il toponimo Nur Nuraghe – Nurachi da Uruk- Città ( S’Uraki ) , e ha le più belle Tombe Reali Micenee della Sardegna .

Le trenta parole greche che si trovano in Sardegna ad indicare toponimi , luoghi o città ,sono Kale , Kalaris ,Olbia e Tiana ( città greche ) , Tharros e Neapolis ( Guspini ), Tirso e Pirri ( Pirrys, rosso ), Monte Astili ( da Astilo , selvaggio ), Tiscali da Ischali, Zinnias da Skinnias – giunchi , da cui accinnicada e schinniu ( lat. Cinna e it. Cenno ) , Coroddis e Corongiu da Koronidis e Corosa per montagna coronata o Atena Koronidis e Korosa . Il cognome Ghironi e Chironi e il soprannome Pirroni , per cui c’è la sequenza Pirroni , Ruju , Rossi .

Poi c’è il nome di Arridelu ( Arridela -Arridere )che non è un luogo ma un arbusto sacro ad Arianna , chiamata anche Arridela perché arride a chi l’accompagna .

Ancora più importanti sono i residui del nome con cui i Nuragico- Micenei chiamavano i Fenici , che era Melaneimones , e da cui derivano i nomi di Maimones e Mamuthones .

Questi nomi stanno a indicare i demoni ( Maimones ) e le maschere esorcizzate con rituale ( Mamuthones ), ciò ad indicare lo scontro feroce per la libertà che i Nuragico- Micenei fecero contro i Fenici.

La superiorità dei Fenici derivava dall’operare in ordinato con gli Imperi Orientali, Assiri e Babilonesi , che attaccarono i Micenei in Oriente e i Micenei- Nuragici rimasero isolati e si difesero secondo la tradizione Achea e del valore , e parteciparono alle guerre in Oriente come Popoli del Mare .

Stretti poi in Sardegna , arroccarono in uno spazio montagnoso difeso da rocche e Nuraghi –Castelli e guerra di posizione testimoniata dalle trincee fortificate di Bonorva .

A Oriente c’erano i Castelli Nuraghi di Lanusei – Selène a 1000 metri di quota e la Grossa città di Serra Orrios ( Orior ) difesa , a Sud il Nuraghe Arrubiu e a Occidente la costola del Gennargentu.

A Nord la guerra attiva e di posizione che si è detto e il Nuraghe Ruju di Buddusò.

Ancora si possono vedere i confini di queste posizioni con i nomi che i Nuragico – Micenei davano ai Fenici e ai luoghi dei Fenici .

Da Melaneimones, nome dei Fenici e in genere dato agli Orientali e anche ai Babilonesi dai Greci Acheo- Micenei , si ricavano come detto i nomi Maimoni e Mamuthones, che in Sardegna sono accompagnati da una connotazione negativa , per cui Maimone è un demonio e Mamuthone è una maschera oltraggiata .

I toponimi che portano queste radici ci indicano le posizioni dei Fenici e dei Nuragico- Micenei contrapposti.

Abbiamo Mamuntanas , Tane dei Fenici , vicino ad Alghero e Magomadas ( Bosa ) che assomiglia a Macomer e indica con nome Fenicio Città e ricorda i Magonidi fenici e indica una città fenicia .

A Lanusei- S. Paolo c’è Mamutera ( terra dei Mamuthones ), verso il mare . Poi c’è Mamone , una prigione di Mamuthones , come oggi .

Mamoiada , Mamujata ( piena di Mamuthones o Mamus ) era la prigione principale dei Mamuthones , per quella posizione arretrata rispetto alla linea di attacco dei Nuragico - Micenei costituita da Arzana , Orgosolo e Orune , che erano le posizioni di attacco verso Oriente e sede delle Forze Nuragico – Micenee verso Oriente .

Il luogo è poi in quel corridoio protetto che va dall’altopiano di Lanusei- Selène a Mamoiada passando per Bau ‘e Melas e Pratobello , la valle dei Re sotto Gennargentu, che custodiva i Cimiteri Reali , e a Nord c’era Mamujata , dove erano tenuti i prigionieri fenici , il luogo più riposto e più inaccessibile .

Qui venivano custoditi ,portati dalla valle di Orosei e di Tortoli ( Portum Ilii ) passando sotto il Gennargentu e dalla valle Campeda passando per il luogo che adduce a tutti i luoghi , detto Onne (da Omne, Fonni ).

I luoghi poi con i Romani hanno cambiato nomi e gli stessi luoghi hanno preso i nomi dai nomi che i Romani davano ai Fenici che erano chiamati Mauri , e in Ogliastra , la terra di Iolao e della Iolea che i Romani chiamavano olea , ci sono quei confini con i nomi dei Mauri e si chiamano Monte Maori ( verso Tortoli ) o Mauru Sauru ( Maurus Saurion o Fiore Mauro o Ficodindia , verso S.Paolo , marina ) , nomi delle terre che prima si chiamavano Mamutera e ora si chiamano ancora dopo i Romani Terra Semida e Mauru Sauru .

In tempi più recenti, dal Medioevo , gli stessi confini con le Facce Nere, già dette Melaneimones , sono evidenziati da appellativi come Nuraghe Fraga Morus ( per la vicinanza coi Mori , Sanluri ) col nome evoluto da Maori in Mori che ancora si usa .

 

 

 

 

                                                                                            PROF  MARCELLO PILI

 

Copyright   NOVELLE LANUSEINE   DI PROF  MARCELLO PILI

 

 

PIU'  FOTO MURA DI MICENE ( GRECIA ) E DI S. ANTINE ( SARDEGNA )

 

 

1) MURA DI MICENE (GRECIA )

   

 

 

 

 

2) MURA DEL  NURAGHE DI  SANTU ANTINE  (SARDEGNA )