SORU E I NUOVI CARTAGINESI IN SARDEGNA
I SARDI SONO ACHEI NON FENICI
NON FRAGAMORUS ( NURAGHE DI SANLURI ! )
seppure conquista intiera dell'isola si fece allora dai Cartaginesi, e non si dee questa dire piuttosto occupazione di vari importanti siti e gara perpetua e sanguinosa coi nativi del paese che stavano loro appetto per scuotere o menomare la dura loro signoria.
E ben ragione eglino ebbero di tentar ogni modo onde star saldi contro a quelli invasori, se sincere sono le memorie che ne rimangono delle feroci loro istituzioni, e di quella ordinazione specialmente che legge di barbara e stolida vendetta può ben chiamarsi, e che riferita viene dall'autore del citato opuscolo attribuito ad Aristotile. Si narra dal medesimo che i Cartaginesi impadronitisi appena dell'isola, tutte le piante estirparono che di alimento potean fornire gli abitanti e vietarono inoltre sotto pena capitale nuove seminagioni di biade. La barbarie di questa legge non ingenera stupore in chi considera gli autori della medesima esser quelli stessi Cartaginesi che vittime umane immolavano all'ara dei loro Numi, e vittime impuberi, la pace degli Dei implorando col sangue di coloro per la vita dei quali le supplicazioni più frequentemente s'innalzano al cielo
Ben dunque a ragione può credersi che li Sardi ausati quali erano a veder scendere nei loro lidi i romani pretori traentisi dietro codazzo di schiavi, di donne e di garzoncelli, stupito abbiano all'aspetto d'un uomo che null'altro avea d'autorevole apparenza fuorché la severa sua fronte; ed allo stupore la più gran venerazione sarà succeduta, allorquando non più leggi scambiate coll'arbitrio, diritti soffocati dal favore, comandari iniqui, onesti provinciali supplicanti ai piè d'un liberto o d'una sgualdrinella, ma entro le mura del pretorio videro stoica rigidezza e scuola patente del giusto e dell'onesto. ( Marco Porcio Catone )