Comunismo e falso ecologismo. Di Prof . Marcello Pili
Il comunismo è uno strumento di gestione totalitaria dell’economia. Il comunismo sottrae al cittadino il diritto sul proprio reddito, gli impedisce l’iniziativa di impresa, gli dà diritto a qualche alimento se ne sa (e non ne sa) produrre, quindi il cittadino è schiavo dello Stato e delle clientele del partito comunista che è dominante sempre dopo violenze.
Tolto il comunismo totale, come strumento di dominio totale abbiamo tutte le forme di azione “socialiste” presenti nelle economie che si dicono (come l’Italia) ancora liberali ma non lo sono, e cioè almeno in tutta l’Europa Continentale prossima alla Cortina di Ferro.
Il falso ecologismo sta affiancando con falsi pretesti e sta sostituendo il divieto di fare economia del comunismo col divieto di fare economia perché “violerebbe” qualunque falso rispetto della natura. Quindi c’è il falso rispetto della natura usato come strumento per togliere i diritti agli uomini.
Esempio di questo gravissimo divieto di fare economia in Italia è il blocco delle Autostrade, che da solo provoca migliaia di morti all’anno e quindi questi falsi ecologisti sono criminali come i comunisti che anch’essi si nascondevano, e non troppo, dicendo che volevano il bene di chi uccidevano.
Il divieto di fare economia dei falsi ecologisti si estende in tutte le direzioni stabilendo con prepotenza limitazioni alla libertà del cittadino con limiti alla circolazione stradale che sono solo limitazioni della produzione e violazioni dei diritti dei cittadini.
C’è anche una vulgata di falsa economia “ecologista”, che alcuni studenti particolarmente plagiati e deboli in economia portano agli esami secondo cui il “rispetto della natura” comporta la riduzione del livello di produzione totale.
Ciò è totalmente falso ed è come dire che il rispetto dei diritti sindacali giusti debba comportare la riduzione dell'attività economica, che è falso.
Ciò è perciò falso completamente e mette in evidenza che il falso ecologismo è lo strumento del comunismo per bloccare l’economia e costituire un dominio sulla popolazione per ora e per il futuro.
Il falso ecologismo è particolarmente pericoloso per la possibilità di corruzione dell’economia e del sapere scientifico, come novella teoria della terra piatta, mentre è piatta o peggio solo la testa degli ecologisti che si nascondono con la falsa protezione della natura.
Quindi comunismo e falso ecologismo sono gli strumenti della gestione totalitaria dell’economia e le tasse altissime e i falsi vincoli ecologistici sono mezzi intermedi per questo obiettivo totalitario.
I veri ecologisti sono le guardie forestali e i vecchi contadini che sfruttavano la natura conservandola.
Ora che le terre agricole sono per metà abbandonate, esse ritornano allo stato di selve naturalmente senza l’intervento di nessuno.
I falsi ecologisti sono solo la frode del 20° secolo e della falsa modernità.
Tolto il comunismo totale, come strumento di dominio totale abbiamo tutte le forme di azione “socialiste” presenti nelle economie che si dicono (come l’Italia) ancora liberali ma non lo sono, e cioè almeno in tutta l’Europa Continentale prossima alla Cortina di Ferro.
Il falso ecologismo sta affiancando con falsi pretesti e sta sostituendo il divieto di fare economia del comunismo col divieto di fare economia perché “violerebbe” qualunque falso rispetto della natura. Quindi c’è il falso rispetto della natura usato come strumento per togliere i diritti agli uomini.
Esempio di questo gravissimo divieto di fare economia in Italia è il blocco delle Autostrade, che da solo provoca migliaia di morti all’anno e quindi questi falsi ecologisti sono criminali come i comunisti che anch’essi si nascondevano, e non troppo, dicendo che volevano il bene di chi uccidevano.
Il divieto di fare economia dei falsi ecologisti si estende in tutte le direzioni stabilendo con prepotenza limitazioni alla libertà del cittadino con limiti alla circolazione stradale che sono solo limitazioni della produzione e violazioni dei diritti dei cittadini.
C’è anche una vulgata di falsa economia “ecologista”, che alcuni studenti particolarmente plagiati e deboli in economia portano agli esami secondo cui il “rispetto della natura” comporta la riduzione del livello di produzione totale.
Ciò è totalmente falso ed è come dire che il rispetto dei diritti sindacali giusti debba comportare la riduzione dell'attività economica, che è falso.
Ciò è perciò falso completamente e mette in evidenza che il falso ecologismo è lo strumento del comunismo per bloccare l’economia e costituire un dominio sulla popolazione per ora e per il futuro.
Il falso ecologismo è particolarmente pericoloso per la possibilità di corruzione dell’economia e del sapere scientifico, come novella teoria della terra piatta, mentre è piatta o peggio solo la testa degli ecologisti che si nascondono con la falsa protezione della natura.
Quindi comunismo e falso ecologismo sono gli strumenti della gestione totalitaria dell’economia e le tasse altissime e i falsi vincoli ecologistici sono mezzi intermedi per questo obiettivo totalitario.
I veri ecologisti sono le guardie forestali e i vecchi contadini che sfruttavano la natura conservandola.
Ora che le terre agricole sono per metà abbandonate, esse ritornano allo stato di selve naturalmente senza l’intervento di nessuno.
I falsi ecologisti sono solo la frode del 20° secolo e della falsa modernità.

