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LA CIVILTA' NURAGICA ( MICENEI ) |
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TRENTA PAROLE DI ORIGINE
GRECO- NURAGICO - MICENEA
CHE LEGANO I SARDI AL POPOLO MICENEO
Di Marcello Pili
I Sardi non devono cercare origini gloriose e misteriose, perché hanno origini ancora più gloriose . Essi sono gli eredi dei Micenei . Non gli eredi degli Eroi della guerra di Troia , ma eredi degli Achei del periodo dei Miti di Ercole e Iolao , venuto in Sardegna con una migrazione 3500 anni fa , e fratelli di quegli eroi della guerra di Troia .
Non è difficile a Villagrande o a Fonni incontrare Aiace Telamonio o Aiace Oileo .
Di là erano venuti , da Oriente , quando la Rivoluzione Agraria aveva aperto nuovi territori all’agricoltura , prima occupati per la caccia e il commercio e quindi a bassa densità . Le popolazioni in Oriente crescevano per l’aumento delle risorse dell’agricoltura e i nuovi eccedentari andavano migrando ad occupare le nuove terre che venivano investite di nuova popolazione e nuova tecnologia produttiva.
Il nuovo dio del fare ( il dio Farlo ), anziché aspettare che provvedesse la Dea Madre con la caccia e la pesca , aveva dato molte possibilità rappresentate con la meraviglia dell’uomo stesso tramite l’allegoria delle Fatiche di Ercole . Tutte queste possibilità si erano scatenate dalla Rivoluzione Agraria , simboleggiata dall’Aratro e dal Toro che dava la forza .
Questi simboli iniziano l’epoca storica e li troviamo rappresentati in tutti i modi in Sardegna : nella forma della Sepoltura Reale sempre a forma di testa di Toro, due bracci e una camera ,e nei Menhir diffusi dovunque . Le stesse rappresentazioni stilizzate o votive rappresentavano gli uomini o i guerrieri con le corna dell’impegno e occhiuti per il dio della saggezza che aveva aiutato l’Uomo nel trovare e accudire l’Agricoltura , e con doppie Armi se Guerrieri .
Dall’Oriente l’onda della agricoltura ha preso la forma della migrazione perché dove c’era l’agricoltura c’era la crescita della popolazione, e questa non poteva trovare sbocco se non migrando e mettendo a coltura agricola nuove terre che a Occidente erano tutte le terre in quanto in ritardo sulla rivoluzione agraria che veniva da Oriente .
Si seguirono le vecchie rotte dell’età della pietra , le rotte del sale e della ossidiana che portavano da millenni in Sardegna , ma vi avevano localizzato colonie di piccoli numeri.
Nuovi e grandi numeri vennero con Iolao , Auriga e compagno di Ercole , che i testi ci dicono che venne in Sardegna, e fu padre di Sardo che diede il nome alla Sardegna .
Parlavano il Greco–Miceneo antico di cui ancora molte parole sono rimaste nei Toponimi e costruirono Castelli a Torre secondo in modo degli Antichi Micenei e le Mura di Micene e quelle di S. Antine sono uguali ( Vedi Foto ). Queste torri riprendevano la forma delle Torri Assire , che davano il segno della capacità di difesa e del saper fare e dell’ Identità del villaggio con il suo Re .
Da Cagliari , già porto importante dell’età della pietra, si diffusero i Micenei e occuparono a varie onde e dalla costa tutta la Sardegna , vi fecero ottima economia e con la fortuna della scoperta dei metalli questa fortuna crebbe ancora.
Il commercio , che era una importante risorsa già dall’età della pietra, divenne ora una cosa importantissima e richiamò competitori come i Fenici , che prima si insediarono sulle isolette in Sardegna e poi occuparono terre sarde e poi in accordo con l’Impero Persiano isolarono il commercio miceneo e attaccarono Micene stessa .
I Nuragico–Micenei arretrarono e ricostruirono Capitale e difese all’interno dell’isola con la Capitale a Barumini ( Baru- do –minus )e le difese Occidentali tra Barumini , Nuraghe Losa – S.Antine e Bonorva .
Secoli più tardi anche questa difesa fu abbandonata e la difesa a Occidente fu fatta dal Gennargentu , a Sud dal Nuraghe Arrubiu e a Oriente dal Castello del Selène a Lanusei a 1000 metri di quota con controllo del Mare Acheo per 40 km di costa . In Alto la difesa era fatta con la lotta perché mancavano gli arroccamenti.La parte di estrema difesa dei Nuragico – Micenei è quella racchiusa tra il Gennargentu e i Monti Orientali, quasi fino al mare talvolta .
Questo bacino conteneva le cose più importanti , difese da catene di montagne a Occidente , a Oriente e a Sud ,e a Nord con altre aree controllate .
Qui c’erano le Stirpi Reali , dopo la caduta di una parte importante della Sardegna in mano ai Fenici, dopo la caduta dei bastioni di Barumini e Losa – S. Antine , e ci sono i Cimiteri Reali.
Lì tra il fronte del Gennargentu e i Monti Orientali c’erano i Cimiteri Reali e le Reggie arroccate .Dall’altopiano di Lanusei fino a Fonni c’è un corridoio con una alta concentrazione di Tombe Reali Micenee ( Tombe dei Giganti ) e i luoghi portano i nomi di Paradiso Terrestre o Cimitero Reale , che erano sinonimi , e venivano indicati come Giardini delle Mele (Bau ‘e Melas o Bau Mela ) sotto Gennargentu, custoditi dalla protome taurina a Nord ( Correboi ) e a Sud dal Monte Tricoli , e oltre Correboi con la parte che si chiamava Pratobello ( ancora Paradiso Terrestre) , come il toponimo Villa ha sostituito in epoca recente il toponimo Nur Nuraghe – Nurachi da Uruk- Città ( S’Uraki ) , e ha le più belle Tombe Reali Micenee della Sardegna .
Le trenta parole greche che si trovano in Sardegna ad indicare toponimi , luoghi o città ,sono Kale , Kalaris ,Olbia e Tiana ( città greche ) , Tharros e Neapolis ( Guspini ), Tirso e Pirri ( Pirrys, rosso ), Monte Astili ( da Astilo , selvaggio ), Tiscali da Ischali, Zinnias da Skinnias – giunchi , da cui accinnicada e schinniu ( lat. Cinna e it. Cenno ) , Coroddis e Corongiu da Koronidis e Corosa per montagna coronata o Atena Koronidis e Korosa . Il cognome Ghironi e Chironi e il soprannome Pirroni , per cui c’è la sequenza Pirroni , Ruju , Rossi .
Poi c’è il nome di Arridelu ( Arridela -Arridere )che non è un luogo ma un arbusto sacro ad Arianna del mito di Minosse , chiamata anche Arridela perché arride a chi l’accompagna .Ancora più importanti sono i residui del nome con cui i Nuragico- Micenei chiamavano i Fenici , che era Melaneimones , e da cui derivano i nomi di Maimones e Mamuthones .
Questi nomi stanno a indicare i demoni ( Maimones ) e le maschere esorcizzate con rituale (Mamuthones ), ciò ad indicare lo scontro feroce per la libertà che i Nuragico- Micenei fecero contro i Fenici.
La superiorità dei Fenici derivava dall’operare in ordinato con gli Imperi Orientali, Assiri e Babilonesi , che attaccarono i Micenei in Oriente e i Micenei- Nuragici rimasero isolati e si difesero secondo la tradizione Achea e del valore , e parteciparono alle guerre in Oriente come Popoli del Mare .
Stretti poi in Sardegna , arroccarono in uno spazio montagnoso difeso da rocche e Nuraghi –Castelli e guerra di posizione testimoniata dalle trincee fortificate di Bonorva .
A Oriente c’erano i Castelli Nuraghi di Lanusei – Selène a 1000 metri di quota e la Grossa città di Serra Orrios ( Orior ) difesa , a Sud il Nuraghe Arrubiu e a Occidente la costola del Gennargentu.
A Nord la guerra attiva e di posizione che si è detto e il Nuraghe Ruju di Buddusò.Ancora si possono vedere i confini di queste posizioni con i nomi che i Nuragico – Micenei davano ai Fenici e ai luoghi dei Fenici .
Da Melaneimones, nome dei Fenici e in genere dato agli Orientali e anche ai Babilonesi dai Greci Acheo- Micenei , si ricavano come detto i nomi Maimoni e Mamuthones, che in Sardegna sono accompagnati da una connotazione negativa , per cui Maimone è un demonio e Mamuthone è una maschera oltraggiata .
I toponimi che portano queste radici ci indicano le posizioni dei Fenici e dei Nuragico- Micenei contrapposti.
Abbiamo Mamuntanas , Tane dei Fenici , vicino ad Alghero e Magomadas ( Bosa ) che assomiglia a Macomer e indica con nome Fenicio Città e ricorda i Magonidi fenici e indica una città fenicia .
A Lanusei- S. Paolo c’è Mamutera ( terra dei Mamuthones ), verso il mare . Poi c’è Mamone , una prigione di Mamuthones , come oggi .
Mamoiada , Mamujata ( piena di Mamuthones o Mamus ) era la prigione principale dei Mamuthones , per quella posizione arretrata rispetto alla linea di attacco dei Nuragico - Micenei costituita da Arzana , Orgosolo e Orune , che erano le posizioni di attacco verso Oriente e sede delle Forze Nuragico – Micenee verso Oriente .Il luogo è poi in quel corridoio protetto che va dall’altopiano di Lanusei- Selène a Mamoiada passando per Bau ‘e Melas e Pratobello , la valle dei Re sotto Gennargentu, che custodiva i Cimiteri Reali , e a Nord c’era Mamujata , dove erano tenuti i prigionieri fenici , il luogo più riposto e più inaccessibile .
Qui venivano custoditi ,portati dalla valle di Orosei e di Tortoli ( Portum Ilii ) passando sotto il Gennargentu e dalla valle Campeda passando per il luogo che adduce a tutti i luoghi , detto Onne (da Omne, Fonni ).
I luoghi poi con i Romani hanno cambiato nomi e gli stessi luoghi hanno preso i nomi dai nomi che i Romani davano ai Fenici che erano chiamati Mauri , e in Ogliastra , la terra di Iolao e della Iolea che i Romani chiamavano olea , ci sono quei confini con i nomi dei Mauri e si chiamano Monte Maori ( verso Tortoli ) o Mauru Sauru ( Maurus Saurion o Fiore Mauro o Ficodindia , verso S.Paolo , marina) , nomi delle terre che prima si chiamavano Mamutera e ora si chiamano ancora dopo i Romani Terra Semida e Mauru Sauru .In tempi più recenti, dal Medioevo , gli stessi confini con le Facce Nere, già dette Melaneimones , sono evidenziati da appellativi come Nuraghe Fraga Morus ( per la vicinanza coi Mori , Sanluri ) col nome evoluto da Maori in Mori che ancora si usa .
PROF. MARCELLO PILI
e se ci sono ancora dubbi sui legami coi Micenei...
Costruzioni a Micene
Tirinto - Porta dei Giganti (con Franco, l'autore di Cronologia)
Porta a Barumini - Sardegna Porta dei giganti a Tirinto - Grecia
Nuraghe Santu Antine in Sardegna
Pozzo in Sardegna
Pozzo La fonte Perseia - Micene
Una tomba a Quartucciu (Sardegna) a dx la Tomba di Atreo - ovviamente più monumentale e lussuosa-------------------------------------
TRENTA PAROLE GRECHE ACHEO-MICENEE E LA MITOLOGIA GRECA IN SARDEGNA ( 2 )
In un recente articolo ( 20 settembre 2005 ) abbiamo visto che i Micenei Nuragici hanno lasciato trenta parole greche o più, a partire da quella con cui chiamavano i Fenici che era Melaneimones ( Facce Nere ) da cui si ricavano le parole Maimoni e Mamuthones che indicano Demonio e Maschera Nera che rappresentano il contrasto della libertà che i Micenei- Sardi- Nuragici avevano con i Fenici . Queste parole sono rimaste nei luoghi come toponimi ad indicare i luoghi dove erano i Fenici : Mamun-tanas (Alghero ) , Punta Maimoni ( Tharros ) , Punta Mumullonis ( Buggerru ), Mamu-tera ( terra , Lanusei - Marina ) ,ed altre erano indicate solo con Tanas :
Bolo-tana , Tana-unella ( Budoni ), Is Tanas ( Tortolì ). Con l’arrivo dei Romani il nome dei Fenici è diventato quello di Maori ed abbiamo Monte Maori , Genna Maori , monti sopra Tortolì e Mauru Sauru a Lanusei –Marina
(che significa Fiore Mauro o ficodindia ) .
Dopo i Romani furono chiamati Mori e abbiamo Mala-mori a Budoni , Perdu ‘e Morus a Tortolì (Pietraia dei Mori ) e Nuraghe Fraga-morus a Sanluri . Poi con gli Spagnoli si chiamavano Moriscos e abbiamo Cala Moresca ( Arbatax ) nell’unica cala che non si vedeva dalle due torri di Arbatax , e abbiamo fugu morisca per indicare il Maurus Saurion che si chiama ficodindia .
Ma altri nomi oltre a quello di Arridela ( sardo Arridelu ) abbiamo ad indicare arbusti sacri ,e quello di Arridela era sacro ad Arianna ed Arridela era un altro nome di Arianna del mito di Minosse . Abbiamo il nome di Murdegu ( latino mordicus ) da Marduk dio sumer della vegetazione e del rinnovamento e Murta ( mirto ,sardo sa Murta ) dal dio babilonese Ni-murta , dio araldo degli dei .
Ma altri e ancora più importanti nomi greci abbiamo che indicano nomi della Mitologia Greca nei toponimi della Sardegna , e il radicamento di questa mitologia .
Questi sono il Monte Id(ol)a (Arzana , dove c’è anche Genna Arridelu ) e Monte Idu ( Teulada ) , per Monte Ida Olimpo dei Cretesi ; Corongiu e Coroddis ( Cagliari e Lanusei ) per Atena Koronidis o Coronata e abbiamo Corosa ( Lanusei ) ; Selène e Monte Nulai per la Dea Lunare ( Monte Lunaris , Lanusei ,e Selène nome della dea Luna); poi ci sono Monte Astili ( Lanusei , Astilo per selvaggio , centauro della Mitologia Greca ), Genna Silàna ( Baunei- Urzullei , per Sileno , satiro della Mitologia ) ,Silanus ( idem ) , Chironi ( cognome , per il Re dei centauri della Mitologia Greca ) .
Abbiamo il Re Miceneo Tideo della Mitologia , in Arcu ‘e Tidu ( Burcei ) e Archu ‘e Tithu (Orgosolo ) , e in Tidori , uccello del Re Tideo , e in Tidili , seggia reale del Re Tideo . Così ci sono pure i riferimenti al Re Gadiro ( Re di Atlantide citato da Platone ) in Gadira ( o cadira sardo per seggia reale del Re Gadiro ).
Poi abbiamo altri nomi greci di luoghi in Nuraghe S’Ena ‘e Thomes di Dorgali ( Sorgente degli orti , nuragici ), Logomache di Fonni ( Logomachia ? Parlamento Nuragico –Miceneo ) , Laconi per Lacedemoni ( Lacent – mones per Facce Lucenti , come gli Etruschi si chiamavano Lucumoni , Facce di Luce ), Tirso per Forza o Bastone e Plata-mona per Faccia Piatta ( spiaggia di Sassari ) . Per i nomi di cose o animali abbiamo Potamincorras ( Lumache , da Potamin –corras per corna d’acqua , come Meso –potamia sta per in mezzo alle acque ). Nomi greci sono ancora Iskidion per spiedo (sardo Ischidioni ) e Lekhythos per portaprofumi da cui Likittau o Allikidiu .
Il nome Nur per città ( da Ur dei Sumeri , come prima grande città , e poi col significato generico di città come in greco Polis o Neapolis ) è distribuito in tutto l’arco della migrazione indoeuropea dal Lago Baikal ( Baiko-nur ) alla Germania (Nuer-burgring ) .
Per Nuraghe abbiamo Uruk ( altra città Sumera ) , con i nomi di Nuraki e S’Uraki di S. Vero Milis ,e poi col latino Nuragus , ad indicare l’intero villaggio o città , città che poi recentemente hanno preso i nomi di Villa – Grande o Villa-sor al posto di Nur con Villa e per lo stesso significato di città . C’è poi Cuccuru , che è un anagramma di Uruk ( Kuk–ur e Ur–uk ) , che è rimasto nome generico di luogo ( Cuccuru Longu o Piss’e Cuccuru , Lanusei ).
Abbiamo altre città con significato simile tra loro con Girasole ( Giru-suli come Geru –salemme o città del Sole o Sole-minis per lo stesso significato e Geru o Giru come Nur di Ur ).
Barumini ( da Baru- minois o città del Re e do- Minus come Minosse ).
Abbiamo così tutti i riferimenti alla cultura e alla mitologia greco- micenea con accenni di elementi minoici, quali il Monte Ida Olimpo dei Cretesi , Arridela Arianna , e a Minosse per Baru-minois ( o Minoi in greco , Città del Re -Minosse ) , perché i Micenei occuparono Creta e il Regno di Minosse e quindi le culture si fusero ( latino do-Minus da Minosse ) .
Abbiamo ancora nomi che riportano alla Mitologia greca con la parola sarda circinai in uso per tagliare in cerchio, da Circino , nome di Dedalo o Talo che è altro suo nome e che i Classici indicano venuto in Sardegna con Iolao e autore delle meravigliose costruzioni che si possono ammirare nell’Isola che vengono chiamate costruzioni dedaliche. Ad esso è attribuita la scoperta del compasso ( Cerchio o Circino , nome dato a Dedalo per questo , da cui circinai in Sardo ) e la conseguente invenzione della sega circolare , che aveva dato un importante contributo per facilitare la costruzione di navi ai Minoici e poi ai Micenei ( anche i Nuraghi sono tutti costruzioni circolari ).
I Sardi sono stati sempre all’interno di Stati e Imperi enormi che spaziavano dalle Colonne d’Ercole alla Mesopotamia a alla Persia e i nomi vengono da queste realtà anche lontane , come i manufatti , ma connesse in un unico impero con forti comunicazioni e commerci , sia coi Micenei , che con i Fenici parte dell’impero mesopotamico, e con Alessandro Magno con cui i Sardi Micenei si ritrovarono come Micenei e inviarono una ambasceria a Babilonia che i biografi di Alessandro Magno hanno registrato dal Re di Sardegna .
Dopo , con l’Impero Romano un nuovo enorme impero accomunava i Sardi , e i nomi romani della Sardegna come Alghero ( Algarius , luogo di alghe ) si ritrovano in altre parti dell’Impero ( Algeri ) o più lontano con Algecira per Cadice Spagna ( da Alghesarius ) e Al- Jazira , sempre dal latino Alghesarius , per la Mesopotamia o Iraqi , che derivava da Uruk per luogo di pregio , come città .
Con i Romani , in Sardegna i nomi delle persone e dei luoghi sono stati dati con la caratteristica della attività personali ( cognomi- professioni per agricoltura , industria e servizi ) o con la caratteristica dei luoghi ( Perdedu , Coccodu , Flumini ,etc ) e ciò anche negli altri luoghi dell’Impero per cui corrispondono , solo che in Sardegna questi nomi derivati dal Latino sono rimasti di più e più organicamente perché l’ Isola è scampata a più pesanti influenze e quindi si presta a dare traccia dei nomi latini anche per le altre lingue perché si conserva l’intero linguaggio e non solo riferimenti che in altre lingue non hanno significato e in Sardo ce l’hanno .
Marcello Pili
STRADA
STRADA ROMANA -SARDEGNA CENTRALE -FOTO MARCELLO PILI-Copyright