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MESSAGGIO AL SITO
Economia e Finanza di Base
1
La Borsa e i suoi segreti
2 Il ruolo delle Banche
3 Distribuzione
mondiale dello sviluppo
4 Sviluppo
regionale italiano
5 Sviluppo
regionale europeo
6 Le fonti
di energia
7 Le forme
di mercato
8 La storia
dell'Economia
9 Infrastrutture
mancanti - Il finanziamento dai disagi provocati
10 L'eccesso
di tassazione |
1) La Borsa e
i suoi segreti
La Borsa risulta essere materia di funzionamento discutibile. Si assume che agisca sulla base delle forze di mercato, cosa
che implica una miriade di operatori piccoli non in grado di influenzare
i prezzi. Ciò non è. Negli anni più recenti si è visto che le quotazioni di borsa
hanno raggiunto livelli alti e bassi, così lontani (10 volte) dai valori
di mercato dei beni rappresentati dalle azioni, da non potersi più difendere
l'ipotesi che il mercato sia formato da piccoli operatori non in grado
di influire sui prezzi. I prezzi sono visibilmente maneggiati in conformità ad eventi
politici di breve e di lunga durata. Amministrazioni americane di gestione discutibile hanno avuto
sostegno di prezzi alti della Borsa, con danni successivi per tutti, e
Amministrazioni più adeguate vengono attaccate con bassi prezzi delle
azioni. Così nel breve buone azioni di politica internazionale vengono
registrate con calo di prezzi e cattiva politica con rialzo dei prezzi
delle azioni.
2) Il ruolo delle Banche
Il ruolo delle
Banche è simile a quello della borsa perché è influenzato dalla politica. L'andamento dei
tassi dal dopoguerra ad oggi mostra una connessione coi fatti politici. Fino al 1968
i tassi sono rimasti più o meno a livelli di mercato. Col 1968 prendono
a salire e rimangono alti e molto alti fino al 1986 quando si sgonfia
l'alto prezzo del petrolio perché viene fatto crollare il cartello OPEC. Ma in Italia
i tassi rimangono alti anche dopo il 1986 a 12 - 14% con argomenti ridicoli
anche della Banca d'Italia, quali il legame con l'inflazione o col deficit
pubblico che si sono dimostrate false argomentazioni perché all'avvio
della Banca Centrale Europea i tassi sono scesi all'istante senza alcuna
scusa ai livelli attuali. La connessione
politica dei tassi di interesse italiani con il '68 e poi col cartello
OPEC, fino a che non è subentrata la Banca Centrale Europea, indica che
l'Italia ha una gestione dei tassi fuori dalle forze di Mercato, fino
a che non interviene la BCE. Ora ci sono problemi
di elasticità della domanda privata del credito perché il mercato è tramortito
da 30 anni di alti e altissimi tassi.
3) Distribuzione mondiale dello sviluppo
La distribuzione
mondiale dello sviluppo è spiegabile non con le forze di mercato, che
sempre danno sviluppo, ma con il controllo politico. Il controllo
politico opera col non consentire lo sviluppo del mercato, come anticapitalismo
e come comunismo atto a distruggere l'economia. Il sud America
è interessato da queste forze col supporto cattolico. In Africa c'è
la contesa dei cattolici con l'ISLAM con uguale avversione al mercato. Tutti gli altri
paesi sottosviluppati dell'Asia sono islamici. I grossi paesi
comunisti in Asia e in Europa sono sottosviluppati per il comunismo ancora
operante e per il sostegno dei cattolici. Fuori di queste
categorie, nelle stesse aree del sottosviluppo, si notano paesi con attività
di mercato e sviluppati: Giappone, Corea del Sud, Taiwan, Singapore, Hong
Kong, poi Sud Africa e in America Latina i paesi con più mercato sono
i più sviluppati. Al fine di mantenere
il sottosviluppo ed il controllo comunista - cattolico vengono attivati
movimenti politici destabilizzanti. Anche in Messico c'è stato il Chiapas
appena il Messico firmava atti di collaborazione commerciale con gli Stati
Uniti.
4) Sviluppo regionale italiano
Lo sviluppo regionale
italiano è spiegabile con le stesse categorie politiche. Il Sud Italia
è sottosviluppato perché era tenuto così già dal Regno Borbone e dalla
chiesa prima dell'Unità d'Italia. Non sono state
fatte le politiche di ammodernamento del Sud per usare questo sottosviluppo
contro l'Italia, insieme alla organizzazione del brigantaggio per boicottare
l'Italia. Ciò ha portato
gli enormi flussi di emigrati che sono sempre andati in luoghi dove erano
richiesti: America, Argentina. Con le politiche
del dopoguerra, l'anticapitalismo si è mascherato di assistenzialismo
per far crescere l'economia sotto il controllo politico cattolico - comunista.
Questo ha portato la devianza industriale del Sud, con boicottaggio del
resto del sistema economico quali i servizi e il turismo perché il comunismo
voleva fare solo "classe" di operai da controllare. Ma il Sud non
ha la vocazione industriale per la distanza dai mercati europei. La violenza del
Sud è la continuazione della politica del Brigantaggio come separazione
e per non sviluppo.
5) Sviluppo regionale europeo
Lo sviluppo regionale
europeo è spiegabile con il rapporto tra forze di mercato e anticapitalismo. Anticapitalismo
è quello di impedire le azioni di promozione dello sviluppo con le infrastrutture,
quale quello dei falsi ecologisti, o quello dei programmi di sviluppo
delle aree arretrate con fondi CEE che non vengono utilizzati per mantenere
il sottosviluppo ed il controllo politico cattolico - comunista. Il sottosviluppo
è spiegabile in termini di ostacoli al mercato, ostacoli alle politiche
di adeguamento e di conversione produttiva per fini di dominio politico
della zona e dei voti controllati tramite l'eccedenza sul mercato del
lavoro e la disoccupazione. Questo vale sia
per il Sud Italia, che per l'Est Germania, i paesi dell'Est Europeo e
per la Spagna dove lo sviluppo è contrastato da falsi separatismi cattolico
- comunisti come in Corsica, in Sardegna e in Sicilia, per l'evoluzione
del Brigantaggio. Ciò perché il
mercato livella lo sviluppo e non da sottosviluppo regionale.
6) Le fonti di energia Le fonti di energia sono: il carbone, il petrolio, il gas e
l'energia nucleare e idroelettrica. Inutile parlare di "Eolico" o altre stupidaggini
falso ecologiste. Queste sono solo false teorie degli amatori della povertà o
anticapitalisti cattolico - comunisti. L'energia nucleare è in grado in Occidente di dare energia
sufficiente a prezzo competitivo. Le fonti disponibili a basso prezzo sono sufficienti per lo
sviluppo. Per questo ci sono politiche di rialzo forzato dei prezzi quale
quella dell'OPEC che è una violazione del libero mercato e non si può
tollerare. Ma l'anti energia atomica mira a spingere la domanda sul petrolio
e quindi sostiene il cartello OPEC. Il divieto alle aziende di prodursi l'energia in proprio, ancora
in Italia, è un sostegno alla politica dei monopoli anticapitalisti con
alto prezzo dell'energia in Italia che blocca lo sviluppo. Anche la disponibilità elevata di petrolio in Italia (Basilicata
e Padania) viene nascosta ed è impedito lo sviluppo dagli anticapitalisti.
Il gas è prodotto in maniera elevata in Italia ma nascosto per fini politici.
La produzione è al 30/40% del consumo.
7) Le forme di mercato
Le forme di mercato
sono un punto fondamentale per valutare la situazione di sviluppo di un
paese. Questo argomento
è politicizzato perché usato contro il capitalismo ma in realtà è falso. Quando le forme
monopolistiche sono usate a favore dei cattolici - comunisti non vengono
più criticate. E' facile vedere
che nessuno sa individuare i monopoli che operano nel mercato e non riesce
a vedere che BUS, TRAM, Metropolitane, sono in monopolio. L'energia elettrica,
le autostrade, l'azienda del Gas, sono pure in monopolio. L'attuale privatizzazione
di aziende prima in monopolio tende a far credere che se gli operatori
sono più d'uno non c'è monopolio e non c'è controllo dei prezzi. Ma ciò è falso
perché basta che ci siano accordi, anche di fatto, ad aumentare i prezzi
ed ecco che il mercato si conforma come con un solo operatore. Situazioni
con ex monopoli privatizzati in settori con più operatori coordinati di
fatto per tenere alti i prezzi sono frequenti in Italia oggi. La discriminante
dei prezzi di monopolio o cartello e i prezzi di concorrenza è il livello
dei prezzi.
8) La storia dell'Economia
La storia dell'Economia
è la storia della manipolazione politica della storia dell'Economia. Si tende a nascondere
che lo sviluppo è cosa antica e vale da 5000 anni fa. Il mercato c'è
dal neolitico, con commercio internazionale di ossidiana, sale, ambra,
poi metalli, ceramiche pelli, gioielli, e poi con l'impero romano vino,
grano, pesce conservato e ogni cosa, come tessuti. Chiamare il mercato
"Capitalismo" è solo un sistema per distruggere i suoi effetti
di sviluppo per avere invece una società dominata in cui il controllo
economico è di nobiltà e religioni e allora non viene chiamato "capitalismo". Così nel Medio
Evo non ci sarebbe "Capitalismo". Cosa falsa perché la terra
e l'industria erano controllate da nobili e religioni e il capitale era
terriero e industriale. Il controllo del commercio era fatto col controllo
sugli empori commerciali come le Repubbliche marinare. Prima del Medio
Evo c'era l'Impero Romano con capitalismo, libera iniziativa, e classe
imprenditoriale e finanziaria. Le banche ci
sono da Roma, Da Atena e dai Sumeri e la libera iniziativa.
9) Infrastrutture mancanti Il
finanziamento dai disagi provocati
Le infrastrutture
mancanti, ponti, autostrade e strade sono l'azione anticapitalistica. Strangolando
i trasporti si strangola l'iniziativa privata e la crescita è già sul
1% o 0%. Il blocco delle
autostrade col falso del risparmio energetico ha provocato la difficoltà
della ristrutturazione industriale necessaria proprio per l'alto prezzo
dell'energia. Dovendo utilizzare
strade comuni e non autostrade il costo di consumo e più di tempo è multiplo. Dopo che il prezzo
del petrolio è sceso a 10 - 12 $ barile le autostrade sono impedite con
altri argomenti sempre falsi, anticapitalisti. La formazione
di code di 22 km come l'estate indica la necessità di autostrade e la
fonte di finanziamento che sarà è una parte piccola delle spese maggiori
di consumo e di tempo che si fanno per mancanza di Autostrada. Le autostrade
si finanziano da sole. E' l'anticapitalismo a non volere che si facciano
e le boicotta.
10) L'eccesso di tassazione
L'eccesso di
tassazione è lo strumento anticapitalistico utilizzato quando gli altri
venivano smessi. Nel 1986 cadeva
il cartello petrolifero e un po’ i tassi di interesse. Per questo tra
il 1986 e il 1992 ci fu sviluppo. Allora l'anticapitalismo cattolico -
comunista ha imposto al governo Craxi il rialzo della tassazione in favore
di sprechi e finanziamento di clientele di partito cattoliche - comuniste. La legge che
riconosceva periodi di attività nel sindacato o nei partiti su base di
dichiarazione, l'aumento di pensioni per ristrutturazione o distruzione
aziendale anziché dare mobilità al mercato, ha aperto la spesa che poi
si è sviluppata quando le assunzioni dei partiti hanno raggiunto i 5.000.000
di dipendenti pubblici, che erano 1.000.000 nel 1970. Questo per fare
clientele e distruggere l'occupazione che c'era di mercato con occupazione
politica. Questo ha portato
la crescita enorme del prelievo, vero obiettivo anticapitalistico. Con un prelievo
del 50% nessuna economia si sviluppa ma solo c'è l'utilizzo a fine di
controllo politico o comunismo. Le difficoltà di toccare la spesa e gli sprechi sono fatte per imporre un prelievo alto anticapitalistico antisviluppo.
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