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Progetti di settore
1 Progetto infrastrutture
2 Progetto riduzione delle tasse
3 Progetto flessibilità lavoro
4 Progetto cultura liberale
5 Progetto libero mercato abitazioni urbane
6 Migrazioni illegali. NO GRAZIE
7 Ricerca scientifica e intensificazione produttiva
8 Benessere, sviluppo
9 Comunicazione liberale e disinformazione televisiva
10 Anticapitalismo
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1) Progetto infrastrutture Il progetto infrastrutture
è il progetto principale insieme al progetto riduzione delle tasse e al
progetto flessibilità del lavoro. Questi progetti e gli altri sono connessi
dal progetto cultura liberale. Se non c'è mercato non c'è lo sviluppo. Il progetto infrastrutture comporta la infrastrutturazione
Autostradale, come le code e il volume di traffico indicano. Il traffico è 10 volte il carico di collaudo delle autostrade
e il non farle fa alzare i morti e i profitti delle Autostrade. Il pagamento
del costo della costruzione delle Autostrade sta nell'utilità delle stesse
e nella eliminazione delle code e dei costi di benzina e tempo che sono
enormi. Il progetto infrastrutture è a costo zero ed è impedito per non
dare sviluppo. Il non sviluppo consente il controllo sociale di cattolici
- comunisti. Ci sono piccole opere che non si fanno di tipo link con altre
infrastrutture, in grado di fare un danno enorme impedendo un piccolo
collegamento. Lo sviluppo degli anni 50 e 60 è stato dovuto alle Autostrade
e al Mercato Comune Europeo. Fino al 1968, poi l'Anticapitalismo. La non libertà di movimento che consegue alle mancate infrastrutture
è un progetto contro le libertà di movimento, come si fa con falsi presunti
ecologisti per fermare le macchine in città e imporre le cose da fare
o da non fare come nei regimi.
2) Progetto riduzione delle tasse
Questo progetto è fondamentale come quello delle infrastrutture. Anche il cieco vede che le tasse esagerate distruggono l'economia
e per questo sono usate dall'anticapitalismo che governa l'Italia al posto
del Governo legittimo. L'alta tassazione è stata costruita come strumento
di dominio e facendo finta di fare assistenza o falsa solidarietà. Da
un lato l'anticapitalismo genera diseredati, dall'altra si finge falsa
solidarietà per utilizzare questi diseredati a fine di fare altro anticapitalismo.
Questa è frode totale e regime con obiettivo di povertà. L'aumento della tassazione fa controllo su chi ha redditi ridotti,
e dalla parte della spesa crea dipendenza degli assunti come clientela
di partito nella Pubblica Amministrazione, falsi servizi sociali, falsi
uffici di ecologi e uffici di propaganda, che non ci sarebbero se non
ci fosse anticapitalismo. L'aumento di pensioni di invalidità e di anzianità per giovani
anziché la mobilità è fatta per fare clientela protetta a carico degli
occupati comuni. Il risultato è che il salario di un operaio FIAT è 1.300.000
al mese, circa 300.000 sopra una pensione sociale. Si vede quindi che false invalidità e pensioni di anzianità
per giovani pesano sugli occupati che hanno così redditi bassissimi. Così tutti: pensionati e occupati hanno redditi bassissimi
e sono oggetto di tentativi di trasformare la loro dipendenza in dipendenza
politica. La resistenza alla riduzione delle tasse facendo riferimento
alla clientela degli occupati e dei pensionati della politica è una chiara
politica contro il benessere. L'occupato ha bassi redditi, i pensionati pure, e tutto ciò
blocca l'economia e aggrava la situazione. Resistendo alla riduzione delle tasse e al riutilizzo nel lavoro
anziché il pensionamento giovane si mantiene la povertà. La ragione giuridica di un prelievo così alto (50% del reddito)
non esiste ed è regime comunista.
3) Progetto flessibilità lavoro
La flessibilità del lavoro è la base del funzionamento dell'economia. Siccome i gusti dei consumatori cambiano, e cambiano sempre
le cose da produrre, la mobilità del lavoro consente di dare i sempre
nuovi prodotti desiderati e domandati a basso prezzo. Impedendo la mobilità
si impedisce di offrire nuovi prodotti a bassi prezzi impedendo le nuove
aziende. Se in Italia dopo la guerra non ci fosse stata mobilità del
lavoro, Nord - Sud, e settoriale Agricoltura - Industria - Servizi, Campagne
- Città, non avremmo potuto avere alcun miracolo economico, nessun Anni
'60, ma solo la prosecuzione di alta occupazione agricola di basso reddito
e nessuna modernità. Questo è quindi l'obiettivo di chi vuole impedire
la mobilità: ostacolare la modernità. Anche la mobilità territoriale, Nord - Sud, è impedita con
la legge falsamente equa detta Equo Canone, che avendo abolito il mercato
degli affitti ha trasformato il mercato per cui l'accesso alla abitazione
è proibitiva per proprietà, e non può essere cambiata, o in affitto al
mercato nero e carissimo. Questi esiti di scarsità di case, disoccupazione,
bassi redditi sono frutto della non Mobilità.
4) Progetto cultura liberale Questo progetto
è fondamentale per dare libertà in Italia, ai mercati, alle persone, alla
cultura, all'opinione, alla iniziativa economica. Senza una cultura
liberale, come siamo senza in Italia, tutti i settori soffrono e c'è regime
di controllo personale per cui false idee vengono imposte tramite il controllo
di giornali e scuole e televisioni fatte dai partiti. Questo indica
che non abbiamo una cultura liberale, né moderna, né di amore per la ricerca
che è boicottata e vengono promossi i valori di dipendenza della dea madre
(natura e assistenziale) che ripaga con il dominio e la distruzione dell'assistito
- dominato. Questa cultura
non liberale consente o impone politiche economiche distruttive: di altissime
e illegittime tasse, di altissima disoccupazione, di bassi redditi. La cultura liberale
è boicottata come nell'800 quando si voleva costruire l'Italia. Oggi si
vuole impedire lo sviluppo all'Italia, come base per distruggere l'Italia
e dominare gli Italiani.
5) Progetto libero mercato abitazioni urbane
Senza questo
progetto non si può avere mobilità territoriale a basso prezzo d'affitto,
e soprattutto in affitto anziché dover comprare la casa. E' evidente che
il blocco del Capitalismo con questa legge falsa di Equo Canone è servito
per riportare un paese di alta possibilità produttiva verso una situazione
di fine della crescita e assistito anziché portato alla attività produttiva. E' evidente che
l'assistenza si fa a carico di chi lavora e così né chi lavora ha redditi
buoni né chi è assistito. Chi prospera è la dipendenza politica e perciò
tutto questo è fatto. Il mercato libero
delle abitazioni è fondamentale per lo sviluppo urbano, che si basa anche
sulla mobilità da campagna a città, e da città a città, e per la mobilità
dentro l'area urbana, per la mobilità in crescita dello sviluppo. Questa mobilità
c'è stata finchè col 1968 c'è stato un attacco Anticapitalistico materiale
e culturale. Questa legge
falsamente di Equo Canone è lo strumento culturale e materiale di boicottaggio
dell'economia. Al momento il mercato degli affitti è caro perché poche
persone sono convinte che l'equo canone è stato tolto e non si affittano
le case. Il mercato crede ancora che c'è la legge falsamente detta Equo
Canone e il mercato non è libero.
6) Migrazioni
illegali. NO GRAZIE
La produzione
degli eccessi nel mercato del lavoro, fatta per imporre dipendenza politica
e propaganda, può essere contrastata e viene contrastata dalla popolazione
con il calo di natalità. Questa reazione
della popolazione, giusta ed appropriata, ha ridotto la disoccupazione
di 5.000.000 unità, chè altrimenti sarebbero 8.000.000. Però questo risultato
positivo che ridà libertà e benessere alle famiglie impedendo la riduzione
del reddito pro - capite perché impedisce la crescita del denominatore
del rapporto è mal vista dal regime cattolico - comunista che lamenta
che la popolazione non sta ferma ai suoi progetti distruttivi tramite
l'alta natalità. A questa riduzione
di natalità si è opposto la migrazione illegale fatta e falsamente indicata
non controllabile con aiuto di falso insegnamento demografico all'Università. Così la migrazione
illegale non viene per fare il lavoro che gli italiani non vogliono fare
perché il lavoro che gli italiani non vogliono fare è lo spaccio di droga
e lo sfruttamento della prostituzione. Con queste migrazioni illegali
si ricreano eccedenze nel mercato del lavoro che la popolazione cercava
giustamente e cerca di ridurre col calo di natalità. Migrazioni illegali:
NO GRAZIE.
7) Ricerca scientifica
e intensificazione produttiva
Avendo chiaro
che in Italia c'è una politica di fatto contro l'Economia si trova una
scarsa attitudine alla Ricerca Scientifica, non dalle persone, ma dal
governo di fatto, extracomunitario, d'Italia. La ricerca
scientifica di elevate potenzialità in Italia, che è uno dei pochi paesi dove si insegna
ancora il mondo classico e dove si leggono i testi della filosofia, cioè
dell'apprezzamento della conoscenza, e dove per essere boicottata l'attività
produttiva prospera l'iniziativa privata come reazione Malthusiana alla
bassa possibilità di occupazione accompagnata alla propensione alla iniziativa,
viene boicottata non fornendo struttura di ricerca se non per ingabbiare
la ricerca, e i ricercatori e
ciononostante è fervida di attività individuale per quel contatto col
mondo classico pagano della conoscenza. Questa quindi
è la situazione di massima predisposizione alla ricerca, ma con strutture
ottuse fatte per ottundere la ricerca. Il CNR, struttura di poca ricerca e più fatto occupazionale politico, non può rappresentare né promuove la ricerca. L'anticapitalismo
italiano domina anche la ricerca per boicottare lo sviluppo e sviluppare
la dipendenza. Lo sviluppo economico ne risente di conseguenza per le
attività produttive industriali e di servizi che vengono ostacolate o
non promosse. 8) Benessere, sviluppo
Lo sviluppo economico
dà il benessere per cui l'attività produttiva è fatta. L'economia è
il modo di provvedere ai bisogni primari e secondari in maniera efficiente,
in maniera di non dover penare per vivere, come avveniva fino a 50 anni
fa. Dove non c'è
il capitalismo, cioè la maniera efficiente di produrre, c’è la pena come
si vede in tutti i paesi sottosviluppati. L'indicazione
che il sistema di produzione sia negativo o contenga aspetti negativi
è un sistema per determinare situazioni negative togliendo il benessere. La connessione
del benessere con lo sviluppo toglie ogni tentazione di contrastare lo
sviluppo. Perciò l'Anticapitalismo si fa a livello occulto di addetti
che fanno il contrario di quello giusto, cioè boicottare le Autostrade,
alzare le tasse, aumentare l'occupazione clientelare e spingere gli esclusi
dallo sviluppo per l'Anticapitalismo (disoccupazione) contro il capitalismo
per fare altro Anticapitalismo. Vero potere
è far fare il danno a chi lo riceve. Questo sdoppiamento
della politica, chiaro anche dal linguaggio inconcludente, è la base del
dire sviluppo e liberale e fare politico Anticapitalistico e Anti - sviluppo. Il progetto quindi benessere sviluppo è quello di togliere i falsi su questo.
9) Comunicazione
liberale e disinformazione televisiva
Come in un paese
comunista l'informazione non è libera e viene sottomessa alla gestione
anticapitalistica con la presenza di influenza partitica. L'accesso è controllato
e la gestione politicamente dominata. Una situazione
di alte e altissime prebende rende la gestione dei giornali rischiosissima
e sempre là là per entrare in difficoltà. In una di queste situazioni si presenta chi propone un aiuto e condiziona il punto di vista e l'analisi per fini politici Anticapitalistici. Pochi o pochissimi
giornali sono fuori da queste situazioni. Televisioni, stesso discorso. La scuola, avendo
numeri alti che impediscono una corruzione politica per alte prebende,
viene proletarizzata e rimbambita di sindacato Anticapitalista e Antifunzionale,
verso l'ignoranza e il blaterare continuo e l'indottrinamento che si vede
a cadenza normale in modo falso spontaneo, in realtà proponendo diversivi
dannosi di formazione a chi li subisce. Questo progetto di riconduzione
della comunicazione e della formazione all'obiettivo di sviluppo è fondamentale.
10) Anticapitalismo
Nel Medio Evo
l'anticapitalismo stava nel peccato del fare economia; il prestito era
"usura" e tutto ciò che eliminava la sofferenza era male giudicato
dalla struttura di dominio cattolica che poi attaccava i Borghesi i commercianti,
che pure c'erano per tutto il Medio Evo, salvo legittimarli se utilizzati
militarmente come le Repubbliche marinare e altro. Lo schema di
controllo totalitario cattolici - nobili ha operato in Europa dando fame
per 1.000 anni. Con lo scisma
o rottura di Enrico VIII è stata vista bene la dipendenza - povertà e
quindi l'Inghilterra ha promosso la libertà di fare economia come risultato
e base per opporsi in guerra e vincere i cattolici che si basavano sulla
povertà. Una volta esteso
a Lutero il principio e liberate le nazioni del Nord Europa, tutta l'Europa
prosperò di Rinascimento che nacque dalla rinascita della libertà in Inghilterra,
Germania, Svezia e Norvegia e dal benessere prodotto e non dai falsi cortigiani
che pure prendevano quei soldi. Dopo lo sviluppo
nel Nord Europa i cattolici inventarono l'accusa già vecchia di Anticapitalismo. Tutto ciò
che derivava dalla libertà e dal benessere del Nord Europa era accusato
di Eresia. L'Anticapitalismo
venne per sostituire le accuse di eresia e di peccato dell'economia. Lo
sfruttamento fu il falso che durò qualche secolo e colpì l'Inghilterra
che mai aveva avuto lavoranti così ben pagati e ben mantenuti. Ai tempi del
Medio Evo e delle pesti, quello era il capitalismo cattolico, non si chiamava
intenzionalmente capitalismo perché il confronto l'avrebbe annullato. Si attaccava
il capitalismo perché aveva reso liberi i lavoranti che si vuole rifare
schiavi come è avvenuto col comunismo. Caduto il comunismo tutto rimane come prima, l'accusa diventa antiecologismo, ed altre cose insignificanti, per cercare di ristabilire dominio sugli uomini liberati col capitalismo e con la libertà di iniziativa economica e col suo benessere.
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