
| Ricerche:Bilancia dei Pagamenti 1) LA BILANCIA
DEI PAGAMENTI ITALIANA: STRUTTURA E PROBLEMI CONTABILI. ANDAMENTO DEL
COMMERCIO ESTERO NEGLI ANNI ’70, ’80 E ’90
DI PROF. MARCELLO PILI 1.
La bilancia dei pagamenti italiana. Struttura e problemi
contabili. 1.1.
Definizione 1.2.
Problemi contabili 1.3.
Struttura 2.
Andamento del commercio estero negli anni 1970-80-90 2.1.
Andamento delle partite merci 2.2.
Implicazioni 2.3.
Struttura di funzionamento 2.4.
Andamento per paesi di contropartita 2.5.
Spiegazione 3.
Interpretazioni ed errori sulla valutazione del commercio
estero in Italia: le discussioni 4.
La generalizzazione del libero mercato. Passi indietro
con le crisi monetarie attuali 4.1.
La generalizzazione del libero mercato 4.2.
Passi indietro con la crisi monetaria attuale 2) DI
PROF.MARCELLO PILI
1) Premessa e problemi contabili 2) Particolarità economiche del settore industriale 3) Origini storiche e profilo di sviluppo del settore industriale 3a) L’origine della scienza economica 4) Le leggi dello sviluppo industriale e la teoria dell’impresa 4a) La variazione di lungo periodo delle curve statiche dei costi 4b) La variazione di trend o secolare delle curve statiche dei costi 4c) Le curve storiche dei costi 4d) L’allargamento dello spazio tra domanda e offerta (prezzi e costi) come base dell’espansione delle quantità prodotte 4e) L’effetto dinamico della concorrenza 4f) Il ruolo degli investimenti 5) Gli investimenti 5a) La funzione degli investimenti classica 5b) Acceleratore e stock adjustment 5c) Un modello per gli ammortamenti 6) Relazione tra gli investimenti e la forma e la posizione della curva dei costi 6a) Il ruolo dell’organizzazione 6b) Concentrazione industriale, decentramento produttivo, lavorazione per conto 6c) Le forme atipiche dell’organizzazione produttiva dell’industria sommersa in Italia 6d) Il ruolo delle piccole e medie imprese 7) Economia industriale e politica economica 8) Influenza della politica economica attuale sulla struttura e sul livello dei costi e della domanda 8a) Il tasso di interesse 8b) Il livello della tassazione 8c) I costi della congestione e malgestione urbana e dei servizi 9) Continuo alternarsi di cicli restrizione-espansione. Effetto di eliminazione 9a) Effetto Malthusiano sulle imprese 9b) Riduzione del livello effettivo rispetto a quello potenziale di industrializzazione di un paese (Italia) 9c) Il problema dell’occupazione 9d) Interazione economico-demografica sulla popolazione 10) Le macrovariabili dell’efficienza-inefficienza 10a) Tasso di interesse 10b) Tassazione 10c) Non fluidità del mercato abitativo (fitti, ex equo canone) 10d) Cattivo stato delle infrastrutture e dei servizi 10e) Non fluidità del mercato del lavoro 11) Un treno che corre sui binari inclinati, cammina ma…? 12) Le continue svalutazioni e l’inflazione 13) I risultati italiani PARTE B) 14) Fonti di finanziamento delle imprese 14a) Credito ordinario alla produzione 14b) Credito speciale (a m.l.t.) per gli investimenti 14c) Il mercato obbligazionario 14d) Emissioni e quotazioni delle azioni 14e) La Borsa valori PARTE C) 15) Problemi dello sviluppo economico. Paesi sviluppati e paesi sottosviluppati Condizioni dello sviluppo economico Condizioni di recuperabilità delle economie colpite dalle “crisi” economiche Crisi petrolifera e destabilizzazione dei cambi come base dell’instabilità degli ultimi venti anni Continuo disequilibrio
e crisi dello sviluppo economico |
| LA BILANCIA DEI
PAGAMENTI ITALIANA: STRUTTURA E PROBLEMI
CONTABILI. ANDAMENTO DEL
COMMERCIO ESTERO NEGLI ANNI '70,
'80 E '90 di Marcello Pili 1. La bilancia
dei pagamenti italiana. Struttura e problemi contabili
1.1.
Definizione La bilancia dei pagamenti è
un prospetto che raccoglie la contabilità economica tra residenti e non residenti. Partendo dalle operazioni
di merci in valore (importazioni ed esportazioni di merci) otteniamo
una partita che viene chiamata bilancia merci, o saldo mercantile. A questo
saldo vengono poi aggiunti i movimenti tra residenti e non residenti
per la remunerazione delle vendite dei servizi, per le spese del turismo,
per i redditi dei fattori e i trasferimenti unilaterali. Questo
saldo complessivo così ottenuto si chiama saldo delle partite correnti,
a cui si aggiunge il saldo per i movimenti di capitali privati per
avere il saldo generale della bilancia dei pagamenti,
o saldo di base. Questo
saldo ne comporta un altro simmetrico di segno e di uguale valore
chiamato saldo dei movimenti monetari o di contropartita. L'insieme
totale delle operazioni dà saldo nullo che è il saldo totale della bilancia dei pagamenti. Tale saldo è nullo perché,
in un'economia di mercato, il valore delle operazioni (saldo di base)
è uguale alle regolazioni (saldo monetario) e di segno contrario. Nella
struttura generale dei conti finanziari di un paese, il saldo che
risulta rilevante è il saldo delle partite correnti perché, essendo
partite reali contro moneta, esse alterano il saldo finanziario generale
del paese tramite la variazione del saldo finanziario sull'estero. Le partite
finanziarie degli operatori finanziari interni hanno saldo nullo,
contenendo sia la variazione delle attività, che delle passività corrispondenti.
Il saldo finanziario con l'estero dei settori interni (movimenti di
capitale più movimenti monetari) non altera il saldo finanziario complessivo
perché sostituisce una attività finanziaria con un'altra (per esempio,
moneta contro titoli per gli acquisti o titoli contro moneta per le
vendite). 1.2. Problemi
contabili La contabilizzazione
delle operazioni avviene secondo diverse metodologie, a seconda dell'uso
a cui il prospetto di bilancia è destinato. Nell'ambito della contabilità
nazionale si procede al calcolo della bilancia dei pagamenti <<economica>>.
Questa misura è raffrontata alla bilancia dei pagamenti valutaria
che misura gli effettivi sborsamenti di valuta in contropartita delle
operazioni <<economiche>> effettuate. Le operazioni <<economiche>>
effettuate sono quindi la reale prestazione del servizio ai non residenti
o il passaggio delle merci alla frontiera. Le due
misure, quella economica e quella valutaria, possono divergere nell'arco
di un anno per i ritardi dei pagamenti; maggiormente possono divergere
in una contabilità mensile per la maggiore incidenza dei ritardati
pagamenti. Rimane che la bilancia economica e la bilancia valutaria,
essendo due misure di uno stesso fenomeno, devono portare a valori
confrontabili, a meno di una partita di ritardi nei pagamenti (movimenti
di capitali), per cui non è possibile pensare a due misure indipendenti
tra loro. Il più
rilevante dei residui problemi contabili è quello relativo alla valutazione
del movimento delle merci. Queste merci vengono contabilizzate nelle
rilevazioni statistiche (Istat per l'Italia) secondo le metodologie
e la nomenclatura Nace (Nomenclatura Attività Comunità Europea) e
rilevano il valore del movimento delle merci alla frontiera ed al
momento dell'effettivo passaggio (fino al 1992, con le bollette doganali
e, ora, mediante dichiarazione delle imprese). La valutazione delle
merci alla frontiera fa riferimento a due criteri contabili detti
Cif e Fob, adatti alla valutazione di importazioni (Cif) e di esportazioni
(Fob FN): Cif essendo l'ammontare del costo delle merci più i servizi
di trasporto e assicurazioni fino alla frontiera nazionale (Cost.
Insurance, Freight) e Fob FN (cioè pagate fino a) il valore delle
merci nazionali libere a bordo (Free on Bord) <<all'imbarco>>*
nazionale (Franco Frontiera, Fob Partenza). Questa
valutazione è adatta come sistema di rilevazione perché è facile valutare
le merci secondo questi criteri, ma non corrisponde ad una esatta
misurazione del contributo del valore delle merci rispetto a quello
dei servizi. Infatti, calcolando il valore delle merci importate Cif
si compie un eccesso di valutazione per la partita in termini di trasporti
e di assicurazioni riferiti a quelle merci ed effettuati dagli operatori
nazionali, per cui, tali servizi, a rigore, non possono essere considerati
importazioni) e in termini di altri servizi erogati da operatori stranieri
per cui il loro valore è già calcolato nel conto dei servizi (e non
delle merci) offerti dagli operatori stranieri. A fine anno, tuttavia,
è calcolata una <<tabella>> di passaggio dalla contabilità
Merci Cif - Fob a quella Fob - Fob, che misura il reale contributo
del valore delle merci alla formazione della bilancia dei pagamenti. La diversa valutazione delle merci per le ragioni appena esposte è alla base di una falsa divulgazione dell'informazione secondo cui l'Italia aveva........................................................................................... |
| Prosegue nella parte riservatA DEL SITO
PER ACCEDERE ALLA PARTE RISERVATA hai bisogno della password
MODULO DI REGISTRAZIONE |