La Borsa e i suoi segreti di Prof. Marcello Pili

Economia e Finanza

 

1           La Borsa e i suoi segreti

 

2      Il ruolo delle Banche

 

3      Distribuzione mondiale dello sviluppo

 

4      Sviluppo regionale italiano

 

5      Sviluppo regionale europeo

 

6       Le fonti di energia

 

7       Le forme di mercato

 

8       La storia dell'Economia

 

9       Infrastrutture mancanti - Il finanziamento dai disagi provocati

 

10     L'eccesso di tassazione

 

 

       

1) La Borsa e i suoi segreti

 

         La Borsa risulta essere materia di funzionamento discutibile.

         Si assume che agisca sulla base delle forze di mercato, cosa che implica una miriade di operatori piccoli non in grado di influenzare i prezzi. Ciò non è.

         Negli anni più recenti si è visto che le quotazioni di borsa hanno raggiunto livelli alti e bassi, così lontani (10 volte) dai valori di mercato dei beni rappresentati dalle azioni, da non potersi più difendere l'ipotesi che il mercato sia formato da piccoli operatori non in grado di influire sui prezzi.

         I prezzi sono visibilmente maneggiati in conformità ad eventi politici di breve e di lunga durata.

         Amministrazioni americane di gestione discutibile hanno avuto sostegno di prezzi alti della Borsa, con danni successivi per tutti, e Amministrazioni più adeguate vengono attaccate con bassi prezzi delle azioni. Così nel breve buone azioni di politica internazionale vengono registrate con calo di prezzi e cattiva politica con rialzo dei prezzi delle azioni.

 

         2) Il ruolo delle Banche

 

Il ruolo delle Banche è simile a quello della borsa perché è influenzato dalla politica.

L'andamento dei tassi dal dopoguerra ad oggi mostra una connessione coi fatti politici.

Fino al 1968 i tassi sono rimasti più o meno a livelli di mercato.

Col 1968 prendono a salire e rimangono alti e molto alti fino al 1986 quando si sgonfia l'alto prezzo del petrolio perché viene fatto crollare il cartello OPEC.

Ma in Italia i tassi rimangono alti anche dopo il 1986 a 12 - 14% con argomenti ridicoli anche della Banca d'Italia, quali il legame con l'inflazione o col deficit pubblico che si sono dimostrate false argomentazioni perché all'avvio della Banca Centrale Europea i tassi sono scesi all'istante senza alcuna scusa ai livelli attuali.

La connessione politica dei tassi di interesse italiani con il '68 e poi col cartello OPEC, fino a che non è subentrata la Banca Centrale Europea, indica che l'Italia ha una gestione dei tassi fuori dalle forze di Mercato, fino a che non interviene la BCE.

Ora ci sono problemi di elasticità della domanda privata del credito perché il mercato è tramortito da 30 anni di alti e altissimi tassi.

 

 

 

 

         3) Distribuzione mondiale dello sviluppo

 

La distribuzione mondiale dello sviluppo è spiegabile non con le forze di mercato, che sempre danno sviluppo, ma con il controllo politico.

Il controllo politico opera col non consentire lo sviluppo del mercato, come anticapitalismo e come comunismo atto a distruggere l'economia.

Il sud America è interessato da queste forze col supporto cattolico.

In Africa c'è la contesa dei cattolici con l'ISLAM con uguale avversione al mercato.

Tutti gli altri paesi sottosviluppati dell'Asia sono islamici.

I grossi paesi comunisti in Asia e in Europa sono sottosviluppati per il comunismo ancora operante e per il sostegno dei cattolici.

Fuori di queste categorie, nelle stesse aree del sottosviluppo, si notano paesi con attività di mercato e sviluppati: Giappone, Corea del Sud, Taiwan, Singapore, Hong Kong, poi Sud Africa e in America Latina i paesi con più mercato sono i più sviluppati.

Al fine di mantenere il sottosviluppo ed il controllo comunista - cattolico vengono attivati movimenti politici destabilizzanti. Anche in Messico c'è stato il Chiapas appena il Messico firmava atti di collaborazione commerciale con gli Stati Uniti.

 

         4) Sviluppo regionale italiano

 

Lo sviluppo regionale italiano è spiegabile con le stesse categorie politiche.

Il Sud Italia è sottosviluppato perché era tenuto così già dal Regno Borbone e dalla chiesa prima dell'Unità d'Italia.

Non sono state fatte le politiche di ammodernamento del Sud per usare questo sottosviluppo contro l'Italia, insieme alla organizzazione del brigantaggio per boicottare l'Italia.

Ciò ha portato gli enormi flussi di emigrati che sono sempre andati in luoghi dove erano richiesti: America, Argentina.

Con le politiche del dopoguerra, l'anticapitalismo si è mascherato di assistenzialismo per far crescere l'economia sotto il controllo politico cattolico - comunista. Questo ha portato la devianza industriale del Sud, con boicottaggio del resto del sistema economico quali i servizi e il turismo perché il comunismo voleva fare solo "classe" di operai da controllare.

Ma il Sud non ha la vocazione industriale per la distanza dai mercati europei.

La violenza del Sud è la continuazione della politica del Brigantaggio come separazione e per non sviluppo.

 

 

         5) Sviluppo regionale europeo

 

Lo sviluppo regionale europeo è spiegabile con il rapporto tra forze di mercato e anticapitalismo.

Anticapitalismo è quello di impedire le azioni di promozione dello sviluppo con le infrastrutture, quale quello dei falsi ecologisti, o quello dei programmi di sviluppo delle aree arretrate con fondi CEE che non vengono utilizzati per mantenere il sottosviluppo ed il controllo politico cattolico - comunista.

Il sottosviluppo è spiegabile in termini di ostacoli al mercato, ostacoli alle politiche di adeguamento e di conversione produttiva per fini di dominio politico della zona e dei voti controllati tramite l'eccedenza sul mercato del lavoro e la disoccupazione.

Questo vale sia per il Sud Italia, che per l'Est Germania, i paesi dell'Est Europeo e per la Spagna dove lo sviluppo è contrastato da falsi separatismi cattolico - comunisti come in Corsica, in Sardegna e in Sicilia, per l'evoluzione del Brigantaggio.

Ciò perché il mercato livella lo sviluppo e non da sottosviluppo regionale.

 

         6) Le fonti di energia

                 

         Le fonti di energia sono: il carbone, il petrolio, il gas e l'energia nucleare e idroelettrica.

         Inutile parlare di "Eolico" o altre stupidaggini falso ecologiste.

         Queste sono solo false teorie degli amatori della povertà o anticapitalisti cattolico - comunisti.

         L'energia nucleare è in grado in Occidente di dare energia sufficiente a prezzo competitivo.

         Le fonti disponibili a basso prezzo sono sufficienti per lo sviluppo.

         Per questo ci sono politiche di rialzo forzato dei prezzi quale quella dell'OPEC che è una violazione del libero mercato e non si può tollerare.

         Ma l'anti energia atomica mira a spingere la domanda sul petrolio e quindi sostiene il cartello OPEC.

         Il divieto alle aziende di prodursi l'energia in proprio, ancora in Italia, è un sostegno alla politica dei monopoli anticapitalisti con alto prezzo dell'energia in Italia che blocca lo sviluppo.

         Anche la disponibilità elevata di petrolio in Italia (Basilicata e Padania) viene nascosta ed è impedito lo sviluppo dagli anticapitalisti. Il gas è prodotto in maniera elevata in Italia ma nascosto per fini politici. La produzione è al 30/40% del consumo.

 

 

7) Le forme di mercato

 

Le forme di mercato sono un punto fondamentale per valutare la situazione di sviluppo di un paese.

Questo argomento è politicizzato perché usato contro il capitalismo ma in realtà è falso.

Quando le forme monopolistiche sono usate a favore dei cattolici - comunisti non vengono più criticate.

E' facile vedere che nessuno sa individuare i monopoli che operano nel mercato e non riesce a vedere che BUS, TRAM, Metropolitane, sono in monopolio.

L'energia elettrica, le autostrade, l'azienda del Gas, sono pure in monopolio.

L'attuale privatizzazione di aziende prima in monopolio tende a far credere che se gli operatori sono più d'uno non c'è monopolio e non c'è controllo dei prezzi.

Ma ciò è falso perché basta che ci siano accordi, anche di fatto, ad aumentare i prezzi ed ecco che il mercato si conforma come con un solo operatore. Situazioni con ex monopoli privatizzati in settori con più operatori coordinati di fatto per tenere alti i prezzi sono frequenti in Italia oggi.

La discriminante dei prezzi di monopolio o cartello e i prezzi di concorrenza è il livello dei prezzi.

 

         8) La storia dell'Economia

 

La storia dell'Economia è la storia della manipolazione politica della storia dell'Economia.

Si tende a nascondere che lo sviluppo è cosa antica e vale da 5000 anni fa.

Il mercato c'è dal neolitico, con commercio internazionale di ossidiana, sale, ambra, poi metalli, ceramiche pelli, gioielli, e poi con l'impero romano vino, grano, pesce conservato e ogni cosa, come tessuti.

Chiamare il mercato "Capitalismo" è solo un sistema per distruggere i suoi effetti di sviluppo per avere invece una società dominata in cui il controllo economico è di nobiltà e religioni e allora non viene chiamato "capitalismo".

Così nel Medio Evo non ci sarebbe "Capitalismo". Cosa falsa perché la terra e l'industria erano controllate da nobili e religioni e il capitale era terriero e industriale. Il controllo del commercio era fatto col controllo sugli empori commerciali come le Repubbliche marinare.

Prima del Medio Evo c'era l'Impero Romano con capitalismo, libera iniziativa, e classe imprenditoriale e finanziaria.

Le banche ci sono da Roma, Da Atena e dai Sumeri e la libera iniziativa.

 

         9) Infrastrutture mancanti

             Il finanziamento dai disagi provocati

 

Le infrastrutture mancanti, ponti, autostrade e strade sono l'azione anticapitalistica.

Strangolando i trasporti si strangola l'iniziativa privata e la crescita è già sul 1% o 0%.

Il blocco delle autostrade col falso del risparmio energetico ha provocato la difficoltà della ristrutturazione industriale necessaria proprio per l'alto prezzo dell'energia.

Dovendo utilizzare strade comuni e non autostrade il costo di consumo e più di tempo è multiplo.

Dopo che il prezzo del petrolio è sceso a 10 - 12 $ barile le autostrade sono impedite con altri argomenti sempre falsi, anticapitalisti.

La formazione di code di 22 km come l'estate indica la necessità di autostrade e la fonte di finanziamento che sarà è una parte piccola delle spese maggiori di consumo e di tempo che si fanno per mancanza di Autostrada.

Le autostrade si finanziano da sole. E' l'anticapitalismo a non volere che si facciano e le boicotta.

 

         10) L'eccesso di tassazione

 

L'eccesso di tassazione è lo strumento anticapitalistico utilizzato quando gli altri venivano smessi.

Nel 1986 cadeva il cartello petrolifero e un po’ i tassi di interesse.

Per questo tra il 1986 e il 1992 ci fu sviluppo. Allora l'anticapitalismo cattolico - comunista ha imposto al governo Craxi il rialzo della tassazione in favore di sprechi e finanziamento di clientele di partito cattoliche - comuniste.

La legge che riconosceva periodi di attività nel sindacato o nei partiti su base di dichiarazione, l'aumento di pensioni per ristrutturazione o distruzione aziendale anziché dare mobilità al mercato, ha aperto la spesa che poi si è sviluppata quando le assunzioni dei partiti hanno raggiunto i 5.000.000 di dipendenti pubblici, che erano 1.000.000 nel 1970. Questo per fare clientele e distruggere l'occupazione che c'era di mercato con occupazione politica.

Questo ha portato la crescita enorme del prelievo, vero obiettivo anticapitalistico.

Con un prelievo del 50% nessuna economia si sviluppa ma solo c'è l'utilizzo a fine di controllo politico o comunismo.

Le difficoltà di toccare la spesa e gli sprechi sono fatte per imporre un prelievo alto anticapitalistico antisviluppo.

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