Progetti. Progetto infrastrutture e altri. Di Prof. Marcello Pili

Progetti

 

        

1   Progetto infrastrutture

 

2   Progetto riduzione delle tasse

 

3   Progetto flessibilità lavoro

 

4   Progetto cultura liberale

 

5   Progetto libero mercato abitazioni urbane

 

6   Migrazioni illegali. NO GRAZIE

 

7   Ricerca scientifica e intensificazione produttiva

 

8   Benessere, sviluppo

 

9   Comunicazione liberale e disinformazione televisiva

 

10  Anticapitalismo

 

 

1) Progetto infrastrutture

                  

         Il progetto infrastrutture è il progetto principale insieme al progetto riduzione delle tasse e al progetto flessibilità del lavoro. Questi progetti e gli altri sono connessi dal progetto cultura liberale. Se non c'è mercato non c'è lo sviluppo.

         Il progetto infrastrutture comporta la infrastrutturazione Autostradale, come le code e il volume di traffico indicano.

         Il traffico è 10 volte il carico di collaudo delle autostrade e il non farle fa alzare i morti e i profitti delle Autostrade. Il pagamento del costo della costruzione delle Autostrade sta nell'utilità delle stesse e nella eliminazione delle code e dei costi di benzina e tempo che sono enormi. Il progetto infrastrutture è a costo zero ed è impedito per non dare sviluppo.

         Il non sviluppo consente il controllo sociale di cattolici - comunisti.

         Ci sono piccole opere che non si fanno di tipo link con altre infrastrutture, in grado di fare un danno enorme impedendo un piccolo collegamento.

         Lo sviluppo degli anni 50 e 60 è stato dovuto alle Autostrade e al Mercato Comune Europeo. Fino al 1968, poi l'Anticapitalismo.

         La non libertà di movimento che consegue alle mancate infrastrutture è un progetto contro le libertà di movimento, come si fa con falsi presunti ecologisti per fermare le macchine in città e imporre le cose da fare o da non fare come nei regimi.

 

2) Progetto riduzione delle tasse

 

         Questo progetto è fondamentale come quello delle infrastrutture.

         Anche il cieco vede che le tasse esagerate distruggono l'economia e per questo sono usate dall'anticapitalismo che governa l'Italia al posto del Governo legittimo. L'alta tassazione è stata costruita come strumento di dominio e facendo finta di fare assistenza o falsa solidarietà. Da un lato l'anticapitalismo genera diseredati, dall'altra si finge falsa solidarietà per utilizzare questi diseredati a fine di fare altro anticapitalismo. Questa è frode totale e regime con obiettivo di povertà.

         L'aumento della tassazione fa controllo su chi ha redditi ridotti, e dalla parte della spesa crea dipendenza degli assunti come clientela di partito nella Pubblica Amministrazione, falsi servizi sociali, falsi uffici di ecologi e uffici di propaganda, che non ci sarebbero se non ci fosse anticapitalismo.

         L'aumento di pensioni di invalidità e di anzianità per giovani anziché la mobilità è fatta per fare clientela protetta a carico degli occupati comuni. Il risultato è che il salario di un operaio FIAT è 1.300.000 al mese, circa 300.000 sopra una pensione sociale.

         Si vede quindi che false invalidità e pensioni di anzianità per giovani pesano sugli occupati che hanno così redditi bassissimi.

         Così tutti: pensionati e occupati hanno redditi bassissimi e sono oggetto di tentativi di trasformare la loro dipendenza in dipendenza politica.

         La resistenza alla riduzione delle tasse facendo riferimento alla clientela degli occupati e dei pensionati della politica è una chiara politica contro il benessere.

         L'occupato ha bassi redditi, i pensionati pure, e tutto ciò blocca l'economia e aggrava la situazione.

         Resistendo alla riduzione delle tasse e al riutilizzo nel lavoro anziché il pensionamento giovane si mantiene la povertà.

         La ragione giuridica di un prelievo così alto (50% del reddito) non esiste ed è regime comunista.

 

3) Progetto flessibilità lavoro

 

         La flessibilità del lavoro è la base del funzionamento dell'economia.

         Siccome i gusti dei consumatori cambiano, e cambiano sempre le cose da produrre, la mobilità del lavoro consente di dare i sempre nuovi prodotti desiderati e domandati a basso prezzo. Impedendo la mobilità si impedisce di offrire nuovi prodotti a bassi prezzi impedendo le nuove aziende.

         Se in Italia dopo la guerra non ci fosse stata mobilità del lavoro, Nord - Sud, e settoriale Agricoltura - Industria - Servizi, Campagne - Città, non avremmo potuto avere alcun miracolo economico, nessun Anni '60, ma solo la prosecuzione di alta occupazione agricola di basso reddito e nessuna modernità. Questo è quindi l'obiettivo di chi vuole impedire la mobilità: ostacolare la modernità.

         Anche la mobilità territoriale, Nord - Sud, è impedita con la legge falsamente equa detta Equo Canone, che avendo abolito il mercato degli affitti ha trasformato il mercato per cui l'accesso alla abitazione è proibitiva per proprietà, e non può essere cambiata, o in affitto al mercato nero e carissimo. Questi esiti di scarsità di case, disoccupazione, bassi redditi sono frutto della non Mobilità.

 

         4) Progetto cultura liberale

        

Questo progetto è fondamentale per dare libertà in Italia, ai mercati, alle persone, alla cultura, all'opinione, alla iniziativa economica.

Senza una cultura liberale, come siamo senza in Italia, tutti i settori soffrono e c'è regime di controllo personale per cui false idee vengono imposte tramite il controllo di giornali e scuole e televisioni fatte dai partiti.

Questo indica che non abbiamo una cultura liberale, né moderna, né di amore per la ricerca che è boicottata e vengono promossi i valori di dipendenza della dea madre (natura e assistenziale) che ripaga con il dominio e la distruzione dell'assistito - dominato.

Questa cultura non liberale consente o impone politiche economiche distruttive: di altissime e illegittime tasse, di altissima disoccupazione, di bassi redditi.

La cultura liberale è boicottata come nell'800 quando si voleva costruire l'Italia. Oggi si vuole impedire lo sviluppo all'Italia, come base per distruggere l'Italia e dominare gli Italiani.

 

         5) Progetto libero mercato abitazioni urbane

 

Senza questo progetto non si può avere mobilità territoriale a basso prezzo d'affitto, e soprattutto in affitto anziché dover comprare la casa.

E' evidente che il blocco del Capitalismo con questa legge falsa di Equo Canone è servito per riportare un paese di alta possibilità produttiva verso una situazione di fine della crescita e assistito anziché portato alla attività produttiva.

E' evidente che l'assistenza si fa a carico di chi lavora e così né chi lavora ha redditi buoni né chi è assistito. Chi prospera è la dipendenza politica e perciò tutto questo è fatto.

Il mercato libero delle abitazioni è fondamentale per lo sviluppo urbano, che si basa anche sulla mobilità da campagna a città, e da città a città, e per la mobilità dentro l'area urbana, per la mobilità in crescita dello sviluppo.

Questa mobilità c'è stata finchè col 1968 c'è stato un attacco Anticapitalistico materiale e culturale.

Questa legge falsamente di Equo Canone è lo strumento culturale e materiale di boicottaggio dell'economia. Al momento il mercato degli affitti è caro perché poche persone sono convinte che l'equo canone è stato tolto e non si affittano le case. Il mercato crede ancora che c'è la legge falsamente detta Equo Canone e il mercato non è libero.

 

6) Migrazioni illegali. NO GRAZIE

 

La produzione degli eccessi nel mercato del lavoro, fatta per imporre dipendenza politica e propaganda, può essere contrastata e viene contrastata dalla popolazione con il calo di natalità.

Questa reazione della popolazione, giusta ed appropriata, ha ridotto la disoccupazione di 5.000.000 unità, chè altrimenti sarebbero 8.000.000.

Però questo risultato positivo che ridà libertà e benessere alle famiglie impedendo la riduzione del reddito pro - capite perché impedisce la crescita del denominatore del rapporto è mal vista dal regime cattolico - comunista che lamenta che la popolazione non sta ferma ai suoi progetti distruttivi tramite l'alta natalità.

A questa riduzione di natalità si è opposto la migrazione illegale fatta e falsamente indicata non controllabile con aiuto di falso insegnamento demografico all'Università.

Così la migrazione illegale non viene per fare il lavoro che gli italiani non vogliono fare perché il lavoro che gli italiani non vogliono fare è lo spaccio di droga e lo sfruttamento della prostituzione. Con queste migrazioni illegali si ricreano eccedenze nel mercato del lavoro che la popolazione cercava giustamente e cerca di ridurre col calo di natalità. Migrazioni illegali: NO GRAZIE.

 

         7) Ricerca scientifica e intensificazione produttiva

 

Avendo chiaro che in Italia c'è una politica di fatto contro l'Economia si trova una scarsa attitudine alla Ricerca Scientifica, non dalle persone, ma dal governo di fatto, extracomunitario, d'Italia.

La ricerca scientifica di elevate potenzialità in Italia, che è uno dei pochi paesi dove si insegna ancora il mondo classico e dove si leggono i testi della filosofia, cioè dell'apprezzamento della conoscenza, e dove per essere boicottata l'attività produttiva prospera l'iniziativa privata come reazione Malthusiana alla bassa possibilità di occupazione accompagnata alla propensione alla iniziativa, viene boicottata non fornendo struttura di ricerca se non per ingabbiare la ricerca,  e i ricercatori e ciononostante è fervida di attività individuale per quel contatto col mondo classico pagano della conoscenza.

Questa quindi è la situazione di massima predisposizione alla ricerca, ma con strutture ottuse fatte per ottundere la ricerca.

Il CNR, struttura di poca ricerca e più fatto occupazionale politico, non può rappresentare né promuove la ricerca.

L'anticapitalismo italiano domina anche la ricerca per boicottare lo sviluppo e sviluppare la dipendenza. Lo sviluppo economico ne risente di conseguenza per le attività produttive industriali e di servizi che vengono ostacolate o non promosse.

         8) Benessere, sviluppo

 

Lo sviluppo economico dà il benessere per cui l'attività produttiva è fatta.

L'economia è il modo di provvedere ai bisogni primari e secondari in maniera efficiente, in maniera di non dover penare per vivere, come avveniva fino a 50 anni fa.

Dove non c'è il capitalismo, cioè la maniera efficiente di produrre, c’è la pena come si vede in tutti i paesi sottosviluppati.

L'indicazione che il sistema di produzione sia negativo o contenga aspetti negativi è un sistema per determinare situazioni negative togliendo il benessere.

La connessione del benessere con lo sviluppo toglie ogni tentazione di contrastare lo sviluppo. Perciò l'Anticapitalismo si fa a livello occulto di addetti che fanno il contrario di quello giusto, cioè boicottare le Autostrade, alzare le tasse, aumentare l'occupazione clientelare e spingere gli esclusi dallo sviluppo per l'Anticapitalismo (disoccupazione) contro il capitalismo per fare altro Anticapitalismo.

Vero potere è far fare il danno a chi lo riceve.

Questo sdoppiamento della politica, chiaro anche dal linguaggio inconcludente, è la base del dire sviluppo e liberale e fare politico Anticapitalistico e Anti - sviluppo.

Il progetto quindi benessere sviluppo è quello di togliere i falsi su questo.

 

         9) Comunicazione liberale e disinformazione televisiva

 

Come in un paese comunista l'informazione non è libera e viene sottomessa alla gestione anticapitalistica con la presenza di influenza partitica.

L'accesso è controllato e la gestione politicamente dominata.

Una situazione di alte e altissime prebende rende la gestione dei giornali rischiosissima e sempre là là per entrare in difficoltà.

In una di queste situazioni si presenta chi propone un aiuto e condiziona il punto di vista e l'analisi per fini politici Anticapitalistici.

Pochi o pochissimi giornali sono fuori da queste situazioni. Televisioni, stesso discorso.

La scuola, avendo numeri alti che impediscono una corruzione politica per alte prebende, viene proletarizzata e rimbambita di sindacato Anticapitalista e Antifunzionale, verso l'ignoranza e il blaterare continuo e l'indottrinamento che si vede a cadenza normale in modo falso spontaneo, in realtà proponendo diversivi dannosi di formazione a chi li subisce. Questo progetto di riconduzione della comunicazione e della formazione all'obiettivo di sviluppo è fondamentale.

 

         10) Anticapitalismo

 

Nel Medio Evo l'anticapitalismo stava nel peccato del fare economia; il prestito era "usura" e tutto ciò che eliminava la sofferenza era male giudicato dalla struttura di dominio cattolica che poi attaccava i Borghesi i commercianti, che pure c'erano per tutto il Medio Evo, salvo legittimarli se utilizzati militarmente come le Repubbliche marinare e altro.

Lo schema di controllo totalitario cattolici - nobili ha operato in Europa dando fame per 1.000 anni.

Con lo scisma o rottura di Enrico VIII è stata vista bene la dipendenza - povertà e quindi l'Inghilterra ha promosso la libertà di fare economia come risultato e base per opporsi in guerra e vincere i cattolici che si basavano sulla povertà.

Una volta esteso a Lutero il principio e liberate le nazioni del Nord Europa, tutta l'Europa prosperò di Rinascimento che nacque dalla rinascita della libertà in Inghilterra, Germania, Svezia e Norvegia e dal benessere prodotto e non dai falsi cortigiani che pure prendevano quei soldi.

Dopo lo sviluppo nel Nord Europa i cattolici inventarono l'accusa già vecchia di Anticapitalismo.

Tutto ciò che derivava dalla libertà e dal benessere del Nord Europa era accusato di Eresia.

L'Anticapitalismo venne per sostituire le accuse di eresia e di peccato dell'economia. Lo sfruttamento fu il falso che durò qualche secolo e colpì l'Inghilterra che mai aveva avuto lavoranti così ben pagati e ben mantenuti.

Ai tempi del Medio Evo e delle pesti, quello era il capitalismo cattolico, non si chiamava intenzionalmente capitalismo perché il confronto l'avrebbe annullato.

Si attaccava il capitalismo perché aveva reso liberi i lavoranti che si vuole rifare schiavi come è avvenuto col comunismo.

Caduto il comunismo tutto rimane come prima, l'accusa diventa antiecologismo, ed altre cose insignificanti, per cercare di ristabilire dominio sugli uomini liberati col capitalismo e con la libertà di iniziativa economica e col suo benessere.

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